31/03/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Questa situazione ci ha mostrato quando siano importanti le Ipab"

Franco Maisto della segreteria CISL FP Padova Rovigo: "Tante le iniziative del personale per garantire serenità agli ospiti"

Maxi giro di assunzioni: arrivano 19 infermieri e 7 oss

ROVIGO - "Nei tempi del Coronavirus e soprattutto dal 9 marzo in poi la vita nelle case di riposo è cambiata: nessun familiare ammesso e moltissime limitazioni per tutti gli accessi di fornitori e gestione del settore amministrativo. Uno stato di emergenza che non ha di certo lasciato indifferente nemmeno la più grande fra le IPAB del Polesine l'IRAS di Rovigo" Così Franco Maisto della segreteria CISL FP Padova Rovigo.

"Una battaglia come è stata definita da più parti, senza precedenti, che sta mettendo in evidenza la caparbietà dei gruppi di lavoro delle strutture addette all'assistenza degli anziani, soprattutto non autosufficienti e dove risalta a piena luce tutto il lato umano di un servizio alla persona.

Diverse le azioni poste in essere dalla direzione dell'Istituto a garanzia degli ospiti e per la salvaguardia di ambienti di lavoro sani e tali da preservare al massimo dal rischio contagio dati anche dai numeri, che sono importanti, dello storico istituto di ricovero. Regole da seguire e coordinamenti fra i reparti che tutti stanno cercando di rispettare nei minimi particolari, la salute e sicurezza prima di tutto. Nelle due sedi della Città di Rovigo: San Bortolo di Via Giacomo Giro e Casa Serena sono oltre 300 gli ospiti e ben oltre 200 i lavoratori, senza contare il personale di cucina e pulizie.

In queste giornate sotto la regia della Regione del Veneto stanno per arrivare carichi di mascherine a partire proprio dalle case di cura, dove sono ospitate centinaia di persone a più alto rischio contagio data l'età e dove mai si sarebbe pensato di aver necessità di approvvigionamenti di tali dimensioni di DPI fra le quali le famigerate mascherine di protezione e nella mattina di venerdì il Comune ha fatto recapitare all'IRAS scatoloni di mascherine proveniente dalla associazione dei commercianti cinesi.

I lavoratori sanno di lavorare in ambienti ad alto rischio ma per ogni turno le decine e decine di operatori e infermieri, oltre a psicologi, assistenti sociali, con posizione ferma entrano in servizio e attivano i servizi cercando di non far mancare nulla agli anziani".

Dal 9 marzo qualcosa è cambiato soprattutto per gli ospiti, niente più visite di familiari e amici e l'unica finestra sul mondo esterno sono gli operatori socio sanitari e gli infermieri non si può che elogiare la professionalità con la quale stanno esercitando il loro compito, non solo di cura sanitaria e assistenza ai pasti ma vere e proprie azioni di condivisione delle giornate. Momenti importanti che stanno dando nelle corsie un calore più intenso”.

Per tutti questi lavoratori l'impegno è quello di far sentire meno soli possibile tutti gli ospiti: le videochiamate con i familiari sono uno degli aspetti ma non solo.

I dialoghi, le domande, il nuovo scenario aperto con la chiusura delle porte al mondo esterno sta portando all'attenzione generale, all'IRAS, come i tutta Italia, dell'importanza di questi luoghi dove gli anziani attraverso i percorsi nei parchi o nelle attività quotidiane vivono.

L'attuale riduzione interna per tutti senza eccezioni ha di fatto creato una reazione positiva: i lavoratori hanno compreso che il loro ruolo veniva ancor di più a divenire strategico per il buon andamento delle attività: dalle alzate, ai bagni passando per colazioni, pranzi si doveva dare di più.

“Il ruolo delle IPAB così come sono stata impostate fa comprendere quanto valide erano e rimangono le rivendicazioni sindacali adesso è sotto gli occhi di tutti il ruolo umano dell'assistenza che oss e infermieri svolgono ogni giorno, servirà una volta finita questa emergenza avere un tavolo regionale per ridisegnare i servizi delle case di riposo. Non sono e non devono essere un ricovero fine a se stesso ma un luogo aperto e pulsante in grado di dare una valorizzazione ed una attenzione agli ospiti basata sull'implemento degli organici e sul potenziamento dei servizi sociali aperti a livello diurno.

I lavoratori sono in battaglia, hanno manifestato forte spirito di sacrificio e stanno dimostrando che vogliono vincere uniti"

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