28/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Noi al lavoro per senso del dovere, ma ci servono anche le competenze digitali"

"Avremmo voluto che il governo facesse chiudere anche noi". Questo l'appello delle sigle Fim Cisl Padova Rovigo

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ROVIGO - "Quella dei lavoratori Metalmeccanici è una categoria molto colpita dai nuovi Dpcm che si sono rincorsi in queste ultime settimane dedicati al Coronavirus. Avremmo preferito che il governo nei citati Decreti avesse scelto la chiusura di tutte quelle attività non necessarie, così come si è fatto in altre categorie" scrivono i rappresentanti di Fim Cisl Padova Rovigo. 

"Questa scelta avrebbe garantito una maggiore incisività sul fronte della lotta alla trasmissione del virus e avrebbe evitato tutta una serie di interventi in extremis che ci vedrà impegnati ancora per settimane in tutte le aziende metalmeccaniche, soprattutto quelle con un numero molto alto di dipendenti.

Noi dal canto nostro,abbiamo preso atto della scelta e nel rispetto delle disposizioni ci siamo attivati per quelle che sono le disposizioni relative alle attività produttive:
· Massima attuazione del lavoro agile.
· Incentivazione delle ferie e congedi.
· Sospensione delle attività nei reparti non essenziali.
· Assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, dove necessario, utilizzo degli strumenti di protezione individuale.
· Incentivazione delle operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

La realtà che viviamo in queste ultime due settimane nel nostro territorio ci ha visto attivamente al fianco di oltre 138 aziende industriali, che per il 59% ha continuato a produrre, il 18% ha pianificato la chiusura attraverso l’utilizzo di ferie o attivato la CIGO e soltanto l’1% ha messo in campo azioni di sciopero per pretendere il rispetto di quanto previsto dalProtocollo sulla Sicurezza Covid 19. Ovviamente il dato che rileviamo è sempre riferito ad aziende dove c’è presenza sindacale.
L’attività produttiva nella maggioranza delle realtà quindi è proseguita, anche se dopo qualche giorno di fermo per sanificazione, per adeguamento dei protocolli anti-contagio, per reperimento dei dispositivi individuali di protezione(mascherine) o per ricorso massiccio allo strumento dello Smart Working.

Negli ultimi due giorni sono arrivate oltre 200 richieste di ricorso alla CIGO-COVID19 solo nei Metalmeccanici, alle quali garantiremo una pronta risposta in termini di confronto e consultazione, così come previsto, consapevoli che in questo momento non potremo incontrare in assemblee i lavoratori coinvolti, ai quali va la nostra vicinanza e il nostro sostegno.
Inoltre per più di 180 aziende artigiane (per il momento) abbiamo dovuto condividere un percorso di attivazione di ammortizzatori sociali dedicati, con sospensioni totali o parziali per far fronte al calo produttivo o alle attività preventive dovute all’emergenza.

Un aiuto importante ci è arrivato dagli organi sanitari e di controllo come ASL e SPISAL, che in coordinamento con la Regione Veneto e le Organizzazioni Sindacali Regionali e Provinciali si sono attivati per supportare con verifiche propositive le rappresentanze di fabbrica.

Tutte le lavoratrici e i lavoratori nonostante il rischio contagio, nonostante la paura e nonostante la situazione generale di incertezza, hanno continuato a svolgere il proprio lavoro con serietà e senso del dovere.
Sono, però,consapevoli che dopo la garanzia della tutela della salute nei luoghi di lavoro, si rende necessario che questo Paese ripensi una vera politica industriale, dando un seguito alle politiche di sostegno per l’innovazione tecnologica del settore, con particolare riguardo allo sviluppo delle competenze del personale, specie operaio e impiegato per quella transizione di massa da “analfabeti digitali” a competenti digitali per un diritto di cittadinanza qualificato.

Un grazie particolare e di cuore, per il loro instancabile lavoro, va ai delegati RLS (rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza) che insieme alle RSU (rappresentanze sindacali unitarie) hanno consentito e consentono una sorveglianza attenta e una presenza qualificata all’interno delle aziende. A tutti loro va la nostra riconoscenza e il nostro grazie sincero".


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