05/04/2020

CORONAVIRUS A ROVIGO

"Dobbiamo garantire le cure a tutti e per farlo dobbiamo rimanere a casa"

L'appello ai rodigini del primo cittadino Gaffeo in teleconferenza

Gaffeo: “Continuo a lavorare per la città”

ROVIGO - "Restate a casa a meno che non ci siano motivi indifferibili per uscire". Lo ha ribadito il sindaco Edoardo Gaffeo, nell'ambito dell'incontro con la stampa di venerdì 20 febbraio, che si è svolta in teleconferenza, alla luce della gravità del momento. Numerosi i punti che sono stati affrontati.

Consigli comunali in remoto. Si sta lavorando su questo versante, per essere pronti qualora l'emergenza legata al coronavirus dovesse prolungarsi ancora a lungo, come non appare improbabile. Se ne sta occupando il presidente del Consiglio comunale Nadia Romeo, con i tecnici del Comune. In questo modo, sarà possibile anche continuare a gestire le commissioni consiliari.

Lo striscione "Andrà tutto bene". Sarà appeso a breve sulla facciata del Comune, realizzato da un consigliere comunale assieme ai figli.

Questione mascherine. Sono in arrivo alcune formiture di mascherine. "E' necessario però segnalare che questa attività viene gestita dalle strutture preposte - spiega il sindaco - ossia la Protezione civile in collaborazione con le forze dell'ordine. Su questo aspetto, dobbiamo ringraziare la comunità cinese e il governo cinese che ha donato 10mila mascherine alla città di Rovigo. La distribuzione arriverà a tutti i lavoratori impiegati nelle case di riposo, le forze dell'ordine e i lavoratori comunali. Troveremo poi canali opportuni di distribuzione quanto più massiccia alle mascherine, ci stiamo lavorando e siamo già partiti con la distribuzione all'Iras". Anche il presidente del consiglio comunale Nadia Romeo ha voluto ringraziare la comunità cinese, il cui dono consente, appunto, una immediata distribuzione alla casa di riposo comunale. "In questi giorni con la Protezione civile ci stiamo organizzando per la distribuzione - prosegue Romeo - La distribuzione toccherà in primo luogo quanti sono in prima linea, ma speriamo di arrivare il prima possibile anche alla distribuzione ai cittadini".

Servizi pubblici e servizi utili. "Stiamo facendo tutto il possibile per garantire il proseguimento dei servizi pubblici, per rendere la vita il più normale possibile, in questo momento - ha detto il sindaco - Ci stiamo raccordando con una rete davvero straordinaria di volontari: tante associazioni si sono messe a disposizione sia per la consegna della spesa ad anziani e diversamente abili. Abbiamo un numero unico per queste attività. Tutti i riferimenti si trovano sulla pagina Facebook del Comune e sul sito del Comune. Segnalo anche che è attivo il servizio di consegna a domicilio dei farmaci, in collaborazione tra Croce Rossa Italiana e Ordine dei farmacisti di Rovigo, sempre destinata ad anziani over 65 e a persone con problemi oggettivi. Segnalo anche che Bandiera Gialla ha aperto un conto corrente per raccolta fondi per il pagamento della spesa di generi alimentari per quanti si trovano in una condizione di oggettiva difficoltà. IBAN IT46M0306909606100000160718. La causale è 'contributo per emergenza Covid 19'".

Lo smart working in Comune. Sta funzionando a pieno ritmo. "Stiamo dotando molti dei nostri dipendenti delle attrezzature necessarie per fare a casa tutto quanto fanno normalmente in ufficio - spiega il sindaco - Chiaro come ci siano alcune prestazioni che debbono essere rese in presenza, in Comune. In questi casi, domandiamo un appuntamento preso via telefono. In questi giorni aumenteremo ancora il numero delle persone che lavorano con questa modalità. La giunta è già tutta operativa da remoto".

"Stiamo affrontando una prova difficilissima - ha chiuso il sindaco - Capisco che la voglia di uscire, soprattutto con queste giornate di primavera, sia forte. Ma siamo nel pieno di una epidemia, è una prova che l'Italia repubblicana non aveva mai affrontato. Dobbiamo essere uniti e lavorare assieme. Dobbiamo garantire le cure a tutti, ma per farlo dobbiamo rallentare il contagio il prima possibile e l'unica maniera che abbiamo per farlo è rimanere in casa. Unica eccezione, il lavoro, la spesa, motivi di salute. Per altri motivi dobbiamo restare a casa. Questa è una malattia subdola, che ha un grado di contagio molto elevato".

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