20/10/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

Dieci nuovi contagi in Polesine: sale a quota 68 il numero dei positivi

Nelle ultime ore si sono aggiunte ulteriori positività

Studente polesano positivo al Coronavirus

ROVIGO - Le ultime ore hanno visto altri tre casi di contagio da Coronavirus aggiungersi ai sette dei quali aveva parlato il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella nel proprio bollettino della mattinata. Un aumento, quindi, di 10 casi rispetto alla giornata precedente. Tenendo conto di come parlare di giornata, in un momento in cui il numero di tamponi mette in crisi i laboratori analisi, impossibilitati a dare il responso in 24 ore, sia ormai superato.

Alla serata di venerdì 20 marzo, quindi, i contagiati totali in Polesine dall'inizio dell'emergenza erano 68, 10 in più rispetto a giovedì 19. Le persone in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, invece, sono 483. Non manca la buona notizia. Si registrano, però, anche buone notizie: 46 usciti dall'isolamento, con anche due persone guarite. Si attendono anche 51 esiti dei tamponi.

A oggi, dei positivi, 15 sono in ospedale, 50 sono in isolamento domiciliare in sorveglianza attiva, due sono guariti, e uno è deceduto.

La nota dell'azienda sanitaria

"Parto da un dato generale. Nella nostra Regione abbiamo un contagio che cresce, ma  in misura minore rispetto alla Lombardia e all’Emilia Romagna – spiega il direttore generale Antonio Compostella -  Il numero dei contagiati in Veneto cresce del 10% ogni giorno, in Emilia Romagna del 15%, in Lombardia del  20%.  Per descrivere la situazione solo state usate molte simitudini e parole, io uso l’immagine della marea: non sappiamo ancora quando arriverà l’onda più alta; intanto attendiamo, innanzitutto - di valutare se sono state efficaci le azioni di contenimento adottate lo scorso 9 marzo".

 Il Direttore Generale delinea il Piano di Emergenza che la Regione del Veneto ha programmato per fronteggiare il culmine del contagio e l’emergenza sanitaria che lo accompagna : “ A situazioni straordinarie si risponde con misure straordinarie. In ogni Provincia  della Regione Veneto, in ogni Azienda Ulss sono stati aumentati in tempi strettissimi , con riconversioni di strutture e riorganizzazioni, acquisizioni di spazi e di apparecchiature, e, non da ultimo,  impiego di personale reso libero dalle attività sospese, posti letto da dedicare  esclusivamente a pazienti di covid – 19.  Quindi siamo pronti: noi abbiamo preparato al San Luca 10 posti letto già attivi e altri 19 in attivazione di terapia sub intensiva per i pazienti covid-19. Inoltre, 20 letti di terapia semintensiva respiratoria e 100 letti per malattie infettive. La terapia intensiva ha già iniziato a operare; gli altri letti si attiveranno appena parte l’allerta regionale.

In tutto 68 i positivi al Corona Virus in Polesine;  10 nuovi  casi

 Pazienti Ricoverati in Ospedale:

- uomo, di Rovigo,  nato nel 1967, ricoverato in Malattie infettive dallo scorso 17 Marzo 2020, eseguito tampone, presenta un quadro impegnativo

- Uomo, nato nel 1965 , residente a Rovigo, che ha  contratto il virus  in provincia di Ferrara, dove lavora, ricoverato con sintomi in Malattie infettive.

- Uomo , nato nel 1954, residente in altopolesine,  ricoverato nella unità di Malattie infettive  dallo scorso marzo, oggi trasferito in Terapia intensiva al San Luca di Trecenta.

Uomo, natonel 1930, ricoverato in Malattie infettive, ha contratto il virus da un familiare che lavora in Emilia.

 Pazienti in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva

Donna, nata nel 1974, residente in Altopolesine, lavora in una struttura sanitaria della provincia di Mantova, dove ha contratto il virus in provincia di Verona.

Uomo, nato 1955, residente in medio Polesine, operatore della sanità, ha contratto il virus da persona positiva.

Uomo, nato nel 1980, residente ad Adria,  ha contratto il virus  in Provincia di Verona.

Donna, nata nel 1975,  operatore sanitario in una struttura della provincia di Padova, dove probabilmente ha contratto il virus.

Uomo, nato nel 1985, residente nell’Altopolesine, ha contratto il virus da contatto con un collega di lavoro.

Esecuzione tamponi

"In questi giorni il numero dei tamponi da refertare, spediti quotidianamente dalle aziende sanitarie al laboratorio di microbiologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, continua ad aumentare e, benchè, la struttura abbia già iniziato a lavorare h 24 - spiega Compostella -  diventano  più lenti i tempi per avere il risultato. Per ovviare a questo l’Azienda Ulss 5 ha aggiornato dal punto di vista tecnologico una apparecchiatura presente all’ospedale San Luca di Trecenta, mentre stiamo attendendo l’arrivo, per l’ospedale di Rovigo ( laboratorio di microbiologia),delle macchine acquisite dalla Regione Veneto. Pertanto nei  prossimi giorni  potremo refertare i tamponi in loco risparmiando tempo e aumentando il loro numero, oltre a quelli del laboratorio di Padova, ne processeremo in loco circa 100 al giorno. Questo sarà  importante anche per la campagna di screening a dipendenti e operatori sanitari in generale. Questa azienda Ulss 5 in tre giorni, ha gia’ effettuato 500 tamponi ai dipendenti, 200 dei quali,  già refertati, hanno dato esito negativo".

Oggi, lo Spisal dell’Azienda ha controllato, per verificare il rispetto delle norme di sicurezza 11 aziende per un totale di 774 dipendenti. Il risultato è stato di una corretta osservanza delle norme previste.

"Infine, un ultimo appello alla responsabilità delle persone,  a mantenere alto il livello di civiltà; chi rimane a casa evita del 50% il rischio del contagio - chiude il direttore generale - quindi, vi chiedo di attenervi strettamente alla norma uscite di casa solo se necessario".

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