28/03/2020

CORONAVIRUS

"Tracciare gli spostamenti per vedere chi esce senza motivo"

Un'idea che arriva dalla Lombardia ma che non dispiace al Veneto.

Rubano un cellulare e finiscono nei guai per ricettazione

ROVIGO - L'idea è nata in Lombardia ed è il metodo col quale è stato scoperto, come richiamato dai vertici della Regione Lombardia nei giorni scorsi, che, nonostante la gravità della situazione - tra martedì 17 e mercoledì 18 marzo sono state 475 le persone che hanno perso la vita causa coronavirus - ancora il 40% dei milanesi fa spostamenti che non sarebbero strettamente necessari. Un dato al quale si è arrivati con una app, messa a disposizione dalle compagnie telefoniche, che consentirebbe, a quanto spiegato, di monitorare gli spostamenti delle persone in base alla localizzazione del cellulare.

Non delle singole persone, identificate con nome e cognome, ma di avere un dato aggregato che può essere utile per capire se le restrizioni agli spostamenti adottate per contenere il contagio da coronavirus vengano o meno rispettate. In questo senso, secondo i test la app avrebbe dimostrato di essere utile. Con queste premesse, quindi, sarebbe possibile sia capire, effettivamente, quale sia la mole degli spostamenti, sia tutelare la privacy del singolo cittadino.

Una modalità di analisi che potrebbe trovare presto spazio anche in Veneto, dal momento che il presidente della Regione Luca Zaia ha ritenuto utile quanto fatto dai colleghi in Lombardia.

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