06/04/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Come comunità cristiana siamo vicini a tutti coloro che sono in prima linea e non solo"

La lettera di Monsignor Pierantonio Pavanello

“Individualismo, male polesano”

L’emergenza di questi giorni tocca innanzitutto la salute delle persone, ma accanto alla crisi sanitaria si sta sviluppando una crisi economica, che difficilmente si risolverà con la fine dell’epidemia e che lascerà tracce profonde nella nostra vita sociale.

Con questa lettera desidero manifestare la vicinanza mia personale e della Chiesa di Adria-Rovigo al mondo del lavoro, messo seriamente alla prova da quanto sta succedendo.

Il pensiero va innanzitutto a tutti i lavoratori che in questi giorni, in condizioni difficili e a rischio della loro salute, garantiscono al paese i servizi essenziali e la continuità di molte attività produttive. Auspico che siano messe in atto tutte le precauzioni possibili per proteggerli dal contagio.

Insieme a loro ricordo quanti temono per il loro posto di lavoro: penso al settore del turismo, dei trasporti e della ristorazione, al mondo della cooperazione e del Terzo settore, a tutta la filiera dell’agricoltura e del settore zootecnico, alle ditte che organizzano eventi, al comparto della cultura, alle piccole e medie imprese che devono competere a livello globale e si vedono
costrette a chiusure forzate. Un pensiero va anche alle attività commerciali, già provate da anni di crisi economica.

Esprimo poi solidarietà agli imprenditori e agli artigiani, che vedono vanificato il lavoro di anni e minacciati gli investimenti fatti per qualificare e promuovere le loro aziende, in particolare le nuove forze imprenditoriali: mi riferisco tra gli altri ai tanti giovani da poco laureati che hanno aperto società di servizi e di consulenza.

Ci sentiamo impegnati come comunità cristiana a manifestare una concreta solidarietà e un caldo incoraggiamento a quanti sono impegnati a vari livelli nel mondo del lavoro. Il Vangelo ci insegna che la via maestra è quella della condivisione e della solidarietà: siamo convinti che percorrendo questa via potremo uscire più forti da questa difficile congiuntura.

All’intercessione di San Giuseppe, Santo della Provvidenza e Patrono del mondo del lavoro, affido i lavoratori e gli imprenditori del nostro Polesine.

Rovigo, 19 marzo 2020, Solennità di San Giuseppe

+Pierantonio Pavanello

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