07/04/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Oltre 2500 positivi in più rispetto a ieri e quasi 500 morti nella sola giornata di oggi

I dati della conferenza stampa della Protezione Civile di oggi. E l'appello "Restate in casa per proteggere gli anziani, sono loro che pagano il prezzo più alto"

Il bollettino: quasi 500 i morti della giornata di oggi

ROMA - Questi i dati riferiti dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli: 2.648 in più i positivi rispetto a ieri per un totale di 28.710 persone. I morti sono 475 in più mentre sono 1.084 le persone guarite per un totale di 4.025.

Silvio Brusaferro, Istituto Superiore della Sanità ha detto: "Il rapporto sull'andamento delle curve epidemiche mostra sostanzialmente come la curva epidemica, a livello nazionale, sia in crescita. Si vede anche come le regioni maggiormente coinvolte siano quelle del nord. Il dato che noi vediamo è che nelle altre aree del Paese il dato è in minore crescita. Questo non deve illudere però, non deve farci rilassare, soltanto se tutti rispettiamo le regole di isolamento possiamo davvero rallentare l'impennata della curva epidemica".

RIMANERE IN CASA E TUTELARE LE PERSONE FRAGILI."Ci sono due aspetti che vorrei mettere in evidenza. Il primo aspetto che vorrei sottolineare è che tutti i positivi asintomatici o paucisintomatici devono assolutamente rispettare le regole dell'isolamento e rimanere in casa. Questo è un aspetto determinante perché sono queste le persone che possono trasmettere più facilmente il virus. La seconda raccomandazione riguarda le persone fragile. La mortalità colpisce persone anziane e persone già affette da altre patologie. Da qui nasce il problema e la raccomandazione che queste persone fragili abbiano il maggior livello di protezione possibile. Sono loro le più a rischio: rischiano infatti di pagare il prezzo più alto. Le istituzioni locali hanno quindi la responsabilità di dar loro tutti i servizi affinché possano rimanere protetti in casa. Anche la sospensione delle visite nelle case di riposo è una misura presa per la loro tutela. I decessi, ad oggi, sono avvenuti soprattutto in particolare e nelle case di riposo" ha continuato Brusafetto.

I DECESSI. "Con i dati a disposizione ora possiamo dire che i decessi coinvolgono soprattutto una popolazione maschile di over 80 (le donne sono il 30%). Il picco dei decessi è tra gli 80 e gli 89 anni. A grande rischio anche la fascia 70 - 79. Un altro fattore importante è la commorbosità di altre patologie. Il 48% ha più patologie, il 25% ha due patologie, il 25% ha una patologia sola e solo 0.9% risulterebbe avere 0 patologie. Dobbiamo essere consapevoli che siano in una fase in cui iniziamo a vedere gli effetti del dpcm 11 marzo 2020, non possiamo ancora apprezzarne davvero le conseguenze. Ed è proprio per questo che non dobbiamo mollare, dobbiamo tenere duro, continuare in questa direzione e proteggere le persone più fragili".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette