26/09/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

24 nuovi casi in un giorno, una deceduta. Il Polesine verso il picco del contagio

La prima vittima è una 90enne. Ecco i dati dell'Ulss 5

Studente polesano positivo al Coronavirus

ROVIGO - "Siamo nel periodo cruciale, sta arrivando la marea delle infezioni legate al coronavirus: stiamo raccogliendo tutto ciò che il contagio ha seminato dieci o dodici giorni fa". Lo ha annunciato il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella. "Stiamo assistendo a un importante aumento dei soggetti positivi". In Regione abbiamo circa 280 casi positivi, una cinquantina dei quali in ospedale, mentre il resto sono a casa, in buona parte asintomatici positivi.

Per quanto riguarda il Polesine, abbiamo 24 casi di positività. Sono i casi di positività dei test dei giorni scorsi. "E' normale che sia così - ha detto il direttore generale - Perché raccogliamo i frutti di quanto accaduto nei giorni scorsi, prima che venissero preso precauzioni". E' arrivata anche la prima deceduta, una donna di 92 anni, di Bergantino, che già aveva problemi di salute. Era entrata il 15 marzo scorso in Pneumologia a Rovigo per comparsa di febbre e un quadro di polmonite. Il decesso si è verificato nel pomeriggio di martedì 17 marzo. La donna, secondo i primi riscontri, avrebbe contratto il figlio, positivo ma asintomatico, a sua volta venuto in contatto per motivi di lavoro con una persona positiva.

E' per questo che, in questo momento, è necessario mantenere attive tutte le cautele, compresa l'indicazione di limitare al massimo i contatti e di non uscire di casa, a meno che non vi siano motivi di necessità assoluta. Il Polesine, comunque, da parte sua, rimane la provincia con la situazione migliore del Veneto, sia per l'altissimo livello di cautela subito messo in atto da autorità e istituzioni, sia perché la conformazione, con tanti piccoli paesi, e la collocazione al di fuori dai grandi circuiti turistici, hanno giocato un ruolo fondamentale. "Da parte vostra - ha detto Compostella - dovere rispettare le precauzioni ed evitare i contatti non strettamente necessari, il contatto fisico è la modalità di trasmissione del virus".

"Non servono allarmismi - ha detto Compostella - Basta continuare a osservare le cautele che già vengono seguite da settimane. Nessun allarme rosse, nessun panico: aumentano i casi positivi, ce lo attendevamo".

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