08/08/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Al supermercato solo per "beni di prima necessità"

Numerose le segnalazioni in tutto lo Stivale di catene della grande distribuzione che vietano l'acquisto di articoli diversi da quelli alimentari

"I supermercati impediscono ai cassieri l'uso della mascherina"

ROVIGO - "Non è possibile acquistare i prodotti presenti in quest'area". E' la scritta comparsa sui cartelli appesi su scaffali pieni di quaderni, pennarelli e articoli di cancelleria di ogni genere nei punti vendita di numerosi supermercati di tutta Italia. Con clienti arrivati alla cassa e bloccati con le matite colorate perché "non beni di prima necessità".

Negli ultimi giorni sono diverse le segnalazioni di questa decisione operata da diversi marchi della grande distribuzione in base alle norme dell'ultimo decreto del governo, che dispone la possibilità di vendere solo beni di prima necessità e che si trova già alle prese con le restrizioni, gli ingressi contingentati e le necessità di attenzioni per evitare il diffondersi del contagio da coronavirus.

Una restrizione, quella dell'acquisto di articoli di cancelleria, che sarebbe legata a due fattori: la necessità di evitare una "concorrenza sleale" alle cartolerie che sono invece chiuse per decreto e quella di ridurre i tempi di attesa all'esterno dei supermercati. Ma che fa arrabbiare tanti. Da una parte i genitori che vorrebbero comprare qualcosa per far disegnare e giocare i loro bimbi a casa da scuola, dall'altra cassiere e responsabili dei punti vendita che di cose a cui badare ne avrebbero già abbastanza, non proprio felici di dover controllare anche quello che compra la gente.

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