04/04/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

In Polesine tre nuovi casi, il picco del contagio si avvicina

Il direttore Compostella. "È una settimana cruciale per la diffusione del coronavirus, mai come ora è importante restare a casa!"

Studente polesano positivo al Coronavirus

ROVIGO - I trend in aumento dell’infezione da Covid 19 in Polesine si conferma anche oggi, lunedì 16 marzo 2020, con tre nuovi cittadini residenti  risultati positivi.

“Come ho detto più volte, queste sono le settimane cruciali per la  diffusione del Coronavirus, non vale più il criterio territoriale – spiega il Direttore Generale Antonio Compostella –  Stiamo raccogliendo l’esito dei contagi avvenuti prima del blocco degli spostamenti delle persone, iniziato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri , lo scorso 9 marzo 2020. Per questo è fondamentale #iorestoacasa! Se si rispetta questa indicazione, considerando un tempo medio di incubazione del virus di 8 – dieci giorni, intorno al prossimo 20 marzo dovremmo avere, in Veneto, una stabilizzazione della curva di crescita dell’infezione; altrimenti serviranno ulteriori provvedimenti. Sono quindi essenziali comportamenti individuali corretti e l’ adesione massima alle regole che prevedono spostamenti solo in caso di necessità stringenti. Altrettanto debbono essere seguite le norme igieniche ormai ben conosciute”

I tre nuovi casi

Signora, residente nell’Altopolesine, nata nel 1928, ora ricoverata nell’Unità Operativa Complessa di Malattie infettive, condizioni stazionarie;

Cittadino polesano, nato nel 1950, residente in Altopolesine, ora ricoverato nella Unità Operativa  Complessa di  Malattie Infettive, condizioni stazionarie. Probabilmente l’uomo ha contratto il virus nel veronese;

Uomo, nato nel 1939, residente in Basso Polesine. Ricoverato nell’Unità Operativa di  Malattie Infettive, arrivato ai servizi dell’Azienda Ulss 5 Polesana dopo persistenza di stato febbrile. Condizioni stazionarie.

“In questa fase più di sempre, alla luce dei nuovi casi, risulta di fondamentale importanza  la strenua e capillare attività condotta dallo staff del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Ulss5 che ricostruisce e isola contatti dei positivi al virus con estrema precisione. Nei prossimi giorni, quindi crescerà, il numero di persone in  isolamento domiciliare e sorveglianza attiva – conferma il Direttore Generale – pur essendo venuto meno il criterio territoriale nella origine dei contagi, ribadisco che non esiste un focolaio polesano, e neppure nella città di Rovigo”

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