20/10/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Un flash mob sonoro per "abbracciare" chi è in prima linea

In tantissimi alle finestre e ai balconi per intonare l'inno d'Italia. Conte: "Un abbraccio virtuale che rincuora le persone più fragili"

Conte ha firmato il decreto per fermare mezzo Nord Italia

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte

ITALIA - Si sono commossi in tanti per le immagini degli italiani affacciati alle finestre, a cantare, applaudire, o intonare l'inno nazionale.

"O mia bela Madunina’, ‘Napul’è’, ‘Roma Capoccia’, ‘Ciuri Ciuri’. Da Nord a Sud, dalla Sardegna alla Sicilia, da qualche giorno in tanti si affacciano alla finestra o al balcone per cantare l’orgoglio della propria città, della propria terra. E su tutto risuona l’Inno di Mameli, il canto dell’Italia intera. Da abitazione a ufficio, da palazzo a quartiere, ogni giorno si leva questo ideale abbraccio collettivo. Si diffonde dappertutto, arriva sin dentro le corsie degli ospedali dove medici, infermieri, operatori sanitari si prodigano incessantemente per curare i nostri cari. Viene udito dalle forze dell’ordine, dai volontari della protezione civile, dalle lavoratrici e dai lavoratori che alimentano la catena produttiva e distributiva affinché il Paese non si fermi. Rincuora tutti, in particolare le persone che si avvertono più fragili e vulnerabili e vivono con particolare angoscia questi giorni di emergenza. Ognuno di noi, con la propria determinazione, può offrire un prezioso contributo, piccolo o grande che sia, per vincere questa complicata battaglia" scrive il premier Conte su Instagram.

"Facciamo risuonare ancora il nostro Inno. Possono separarci una porta, un balcone, una strada. Ma niente e nessuno potrà separare i nostri cuori. Uniti ce la faremo " conclude. 

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