02/04/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

Lotta al virus: riaprono gli ospedali chiusi e lauree infermieristiche anticipate

Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia

Zaia: "Meglio la chiusura totale"

ROVIGO - Il concetto è semplice: la battaglia si sta combattendo adesso e si deve vincere adesso. Il passo più importante devono farlo i cittadini, restando a casa, limitando gli spostamenti solo a quelli assolutamente necessari. Da parte sua, poi, la Regione del Veneto sta facendo tutto il possibile per affrontare l'impatto del periodo di picco del contagio nella maniera migliore possibile: alla costante ricerca di ventilatori polmonari per incrementare il numero di posti letto in terapia intensiva esistenti, con la buona notizia di una fornitura che dovrebbe essere in arrivo della Svizzera, si accompagna anche un imponente piano di ricerca di rinforzi di personale e strutture ospedaliere.

Sono infatti in corso sopralluoghi per individuare ospedali chiusi di recente da riaprire. Al momento non ci sono indicazioni precise su una struttura prescelta piuttosto che un'altra. Verranno privilegiati, comunque, quegli ospedali chiusi da meno tempo, con impiantistica in grado di dare certezze assolute sul proprio funzionamento, dal momento che dovrà essere in grado di assicurare il funzionamento di supporti vitali, come i ventilatori polmonari della terpia intensiva. Il presidente della Regione, in questa fase, ha rifiutato recisamente di dare anticipazioni su una struttura piuttosto che un'altra.

Parallelamente a questo, si lavoro per immettere negli ospedali forze fresche. Il piano prevede, infatti, anche l'assunzione di tutti i neolaureati. Non solo: si sta anche disponendo di anticipare le lauree in infermieristica. Lo scopo è, appunto, quello di garantire che ci sia personale sufficiente a garantire la piena funzionalità delle strutture ospedaliere esistenti e di quelle che, eventualmente, sarà necessario aggiungere.

In caso di necessità, poi, si provvederà a una ulteriore stretta sull'attività ospedaliere non urgente, con contestuale dirottamente del personale medico e infermistico, ora assegnato ad altri reparti, alle Terapie intensive e alle Rianimazioni. 

In conclusione, il governatore è stato molto chiaro: "Siamo nel mare grosso, nel pieno della tempesta. La nostra nave arriverà in porto, salveremo i veneti. Ma ora è il momento di soffrire e stare chiusi in casa".

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