22/10/2020

CORONAVIRUS

"E' un'emergenza sanitaria nazionale, siamo in trincea"

Il prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca, illustra il decreto spiegano cosa si può e cosa non si può fare

"E' un'emergenza sanitaria nazionale, siamo in trincea"

ROVIGO - "L'edipemia si interrompe interrompendo i rapporti umani". Il prefetto Maddalena De Luca è chiara nel dire che è l'unico modo per sconfiggere il Coronavirus. In anteprima ecco quanto il Prefetto di Rovigo ha spiegato durante la videoconferenza con i sindaci polesani, alla presenza del direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, rispetto alle direttive presenti nel decreto anti-coronavirus. Il prefetto ha sottolineato che ognuno è responsabile e deve rispettare le prescrizioni per una finalità: "Non sono norme fissate contro la comunità ma per la comunità, è una questione di emergenza sanitaria nazionale, siamo in trincea e dobbiamo lottare, veicolando il messaggio fino allo sfinimento".

Da quanto è emerso, nei centri commerciali, nel fine settimana, saranno aperti solo supermercati, farmacie e parafarmacie con le prescrizioni della distanza. Chiuse le altre attività commerciali che saranno aperte solamente durante i giorni feriali.

Parrucchieri e centri estetici aperti, solo se sono in grado di svolgere la loro attività con la mascherina e i guanti in lattice e una persona alla volta. Nessuno deve rimanere in attesa nella sala d'aspetto, si entra una persona alla volta. Con più stanze una persona ogni stanza, ma si esce una persona alla volta senza sostare nelle aree comuni.

Per le pizzerie da asporto è consentito il servizio. Fino a quando non intervengono nuove dispoisizioni. Consentita la consegna a domicilio anche dopo le 18. Non che tutti i ristoranti adesso si devono riconvertire al trasporto per "eludere" la norma.  Tutti i circoli di qualunque natura sono chiusi.

Consiglio comunale e giunta comunale sono possibili da remoto se non è possibile mantenere una distanza di sicurezza sociale all'interno dell'aula consigliare o in quella di giunta. I consigli comunali sono chiusi al pubblico.

Spesa fuori dal comune: si deve usare il buonsenso, si deve fare nel supermercato o nel centro commerciale più vicino, anche se è fuori dal comune di residenza. Si deve cercare di ridurre gli spostamenti.

Le passeggiate e le uscite a piedi sono possibili e ci si può anche fermare a bere un caffè, altrimenti non avrebbe senso lasciare aperti i bar fino alle 18.

I mercati settimanali sono aperti, sempre rispettando le misure di sicurezza nel rispetto delle distanze, non quelli però eccezionali.

Le mamme che devono andare a lavorare e portare i bambini dai nonni lungo il tragitto lo possono fare, non occorre inserirlo nell'autocertificazione perché è una questione necessaria. Per gli spostamenti non servono autorizzazioni preventive, basta solo il modulo, che è stato aggiornato oggi, da esibire ai controlli. Nel momento in cui si viene fermati, per esempio, si può dire che il bambino lo si sta portando dai nonni perché è una necessità.

Per i servizi in Comune l'accesso è consentito ma si deve rispettare le misure di sicurezza con cartelli ed entrando uno alla volta.

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