08/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Sono misure adottate per i cittadini, non contro i cittadini"

Iniziano i controlli tra una provincia e l'altra. Per transitare basta un'autocertificazione, che poi verrà controllata dalle forze dell'ordine. Si può andare solo per motivi professionali, sanitari o per esigenze indifferibili

“Telecamere rotte in Rotonda”

Il prefetto Maddalena De Luca

ROVIGO - E' finito poche ore fa il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica allargato al direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella, al procuratore Carmelo Ruberto, alla provincia e ai sindaci, alla direttrice del carcere.

"Sulla base delle disposizioni del Dpcm sono state analizzate le modalità di controllo e di rispetto del decreto del presidente del consiglio - ha spiegato il prefetto - I controlli sono di due tipologie, c'è l'osservanza da parte degli esercenti delle misure di sicurezza che è responsabilità dei pubblici esercenti. Bar, ristoranti, esercizi commerciali eccetera, devono assicurarsi di mantenere le distanze di sicurezza, con il distanziamento dei tavoli e altre misure. Il controllo spetta alla polizia locale". 

L'altro fronte sono i controlli sulla circolazione. Come ha ricordato il prefetto Maddalena De Luca, bisogna evitare gli spostamenti inutili: gli unici spostamenti consentiti "per motivi professionali, sanitari, e per motivi particolari come assistenza a un proprio congiunto, la visita a un proprio genitore in una delle province interessate. Di questi controlli si occuperanno le forze dell'ordine dislocate sul territorio". Sulle autostrade, sarà compito della polizia stradale, in ferrovia della polizia ferroviaria, i carabinieri e la guardia di finanza, in un "lavoro di squadra", ha sottolineato il prefetto De Luca, che ci ha tenuto a precisare "non saranno posti di blocco". 

Il questore di Rovigo, Raffaele Cavallo, ha precisato: "Basterà un'autocertificazione che ciascuno compilerà nel momento in cui verrà fermato. Saranno poi i nostri uffici a verificare la veridicità di quanto affermato. Qualora si dichiari il falso si incapperà nel reato penale ex ariticolo 650 cp o anche reati più gravi". Chi è in quarantena, infatti, e viola la restrizione commette un delitto contro la salute.

"Io mi aspetto una grande collaborazione dei cittadini - ha detto De Luca - Sono misure che sono state individuate per i cittadini, non contro i cittadini". Dunque non è prevista alcuna autorizzazione da parte dei prefetti, ma "questa autocertificazione è un'assunzione di responsabilità".

Oggi ci sono stati i primi controlli sul ponte di Boara Polesine, ma erano una sorta di "prova generale", per dare un messaggio "controlli fatti nell'immediatezza - ha detto Cavallo - Il vero dispositivo parte da questo momento in poi con l'ordinanza che sarà effettivamente eseguita".

Dunque da domani 11 marzo i controlli saranno più serrati. Tutte queste misure valgono fino al 3 aprile prossimo, mentre la chiusura delle scuole è finora prevista fino al 15 marzo, ma il presidente del consiglio, sentito il comitato scientifico, potrebbe variare anche questa data.

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