07/04/2020

CIRCO

"Il circo è fermo ma gli animali soffrono ancora"

Il forte appello di Lav Rovigo per vietare i circhi che utilizzano animali

Arriva a Rovigo il circo con gli animali

ROVIGO - Sull'arrivo del circo in città interviene Lav Rovigo.

"Le ordinanze di contenimento contro il coronavirus sono riuscite a fermare anche gli spettacoli del circo che da una settimana si è attendato in zona Borsea, in un’area privata, ma non sono riuscite a fermare, purtroppo, lo stato di malessere che gli animali vivono in quell’ambiente. L’orso non è nato facendo l’equilibrista, lui non balla. Il leone e le tigri sono predatori, non sono nati per essere ammaestrati e per saltare dentro ai cerchi di fuoco. L’elefante si rotola nel fango, non è nato per stare in equilibrio su una zampa o seduto su una sedia. Queste sono solo alcune delle attività cui sono costretti gli animali all’interno dei circhi, di per sé incompatibili con la loro natura. Ormai è assodato da etologi e veterinari che gli animali esotici, anche se nati in cattività, mantengono lo stesso patrimonio genetico dei loro simili nati in natura e quindi le stesse esigenze etologiche e che quindi, nei circhi, vanno incontro a costanti disturbi psico-fisici, sia quando eseguono gli spettacoli, che quando sono fermi in gabbie o recinti minuscoli per le  loro esigenze che quando viaggiano da una località ad un’altra".

"Neanche agli animali domestici, come cani e cavalli, è stata risparmiata l’atroce vita itinerante con addestramenti quotidiani e viaggi continui. Inoltre, proprio il circo attendato a Rovigo ha  comunicato che in questi giorni è nato un puledro nel territorio comunale. Ci chiediamo se questo cucciolo sarà in grado di sopportare il prossimo viaggio, all’età di una settimana o due ma
soprattutto se mamma e figlio sopporteranno le luci della ribalta e i continui schiamazzi di adulti e bambini che potranno vedere l’ennesima attrazione, come dichiarato dalla pagina facebook del circo stesso. Violazioni che, a questo punto, tolgono pregio pure al reato di maltrattamento di animali di cui all’art. 544ter del Codice penale, che riguarda tutti gli animali, compresi quelli ristretti all’interno di circhi. Non di rado, infatti, gli animali impiegati negli spettacoli circensi sono costretti a vivere in condizioni  incompatibili con la loro natura, sfruttati, maltrattati, violati nei loro diritti e nelle loro libertà. È assurdo e incoerente parlare di reato di maltrattamenti di animali, se poi il maltrattamento viene concesso".

"A ben vedere, è arrivato il momento di dire basta alla sofferenza; è indispensabile che anche il nostro Paese si conformi alla maggioranza dei paesi europei che hanno messo al bando l’impiego di animali nei cerchi, privilegiando l’antica arte circense, fatta di abilità, svago e arte. È un impegno che deve essere portato avanti dal Governo, ma anche dalle piccole realtà locali,  affinché siano di monito e si facciano portavoce dei diritti degli animali".

"Nella scorsa settimana esponenti di destra e di sinistra della politica polesana hanno dichiarato apertamente la loro contrarietà a simili spettacoli ormai obsoleti. Il Sindaco di Rovigo, il Prof. Gaffeo, ha addirittura definito il circo uno spettacolo incivile. E noi della LAV siamo concordi con lui. Quindi chiediamo al Sindaco di Rovigo, ma anche agli altri Sindaci della Provincia, di emanare un regolamento, come quello che la LAV ha proposto all’Ufficio Benessere Animale del nostro capoluogo, dove tra le altre norme, ci sono anche delle restrizioni ai circhi che utilizzano animali. Perché noi riteniamo che il vero spettacolo, è la libertà!".

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