25/10/2020

MESSA DELLE CENERI

“Come credenti siamo chiamati a leggere la fede anche in questo avvenimento”

Il messaggio lanciato dal vescovo durante la celebrazione, avvenuta in streaming

“Questo periodo è un’occasione per riscoprire la fede”

ROVIGO - L’inizio della quaresima e la messa delle ceneri via web. Il vescovo di Rovigo, Pierantonio Pavanello ha celebrato la messa in diretta radio e web sul canale YouTube della diocesi mercoledì alle 21. La messa è stata celebrata nella cappella del seminario vescovile a porte chiuse alla sola presenza del vicario generale don Damiano Furini e dei sacerdoti che abitano in seminario.

Il vescovo ha spiegato che “Non abbiamo mai vissuto prima d’ora un inizio di Quaresima in cui non ci è data la possibilità di celebrare insieme il rito delle ceneri. La grave emergenza sanitaria che ha colpito anche il nostro paese, ha portato a sospendere tutte le celebrazioni comunitarie. In questo momento è importante che tutti siamo uniti nell’affrontare questa situazione di pericolo per la salute pubblica”.

Monsignor Pavanello ha anche citato quanto detto da una teologa: “Il coronavirus quest’anno è la nostra cenere”. E ha spiegato: “Le ceneri sono un richiamo alla nostra fragilità di creature e alla necessità di ritornare a Dio attraverso una autentica conversione personale e comunitaria. E’ un segno rituale, ma altri sono i segni impressi nella nostra storia, che siamo chiamati a cogliere perché attraverso di essi il Signore ci parla. L’epidemia di questi giorni ci fa toccare con mano la fragilità della nostra condizione umana. L’illusione dell’onnipotenza, che la scienza e la tecnica hanno suscitato nell’uomo moderno, rischia di lasciare il posto ad una paura irrazionale. Come credenti siamo chiamati a leggere nella fede anche questo avvenimento: non per vedervi un castigo di Dio ma per imparare a vederci per quello che siamo, esseri incompiuti, creature bisognose di tornare al loro Creatore, come figli al proprio Padre”.

E ancora: “Dover rinunciare il mercoledì delle ceneri e poi domenica alle celebrazioni liturgiche ci porta a vivere una forma inedita di digiuno. Anche la liturgia e i sacramenti sono necessari per la vita cristiana come il cibo per la vita fisica. Come il digiuno dal cibo ci aiuta ritrovare la capacità di accoglierlo e di gustarlo, così anche la rinuncia alla liturgia e ai sacramenti a cui siamo costretti in questi giorni può diventare un’occasione per riscoprirne il valore autentico andando alla sorgente della fede che è il nostro rapporto personale con Dio. Dobbiamo interrogarci se non diamo troppo peso all’aspetto esteriore della vita cristiana, intesa come tradizioni sociali, abitudini consolidate da cui facciamo dipendere la vita stessa della chiesa. Nel Vangelo che ci viene proposto in questo primo giorno di Quaresima ricorre l’invito a lasciare l’esteriorità: nel testo di Matteo ricorre tre volte l’espressione ‘nel segreto’ applicata alla preghiera, al digiuno e all’elemosina, i tre pilastri della religiosità del popolo ebreo. ‘Nel segreto’ non è un invito a nascondere la propria fede, ma è un’esortazione a vivere la fede in una modalità più feconda”.

La diocesi ricorda che sabato e domenica per i fedeli c’è la possibilità di ascoltare e seguire la messa del vescovo trasmessa su Radio Kolbe (frequenze Fm Rovigo città: 94.5, Rovigo Provincia e Bassa padovana: 91.2, Alto Polesine: 98.5) e sul canale YouTube ‘Diocesi Adria-Rovigo’ alle 18 di domenica.

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