28/10/2020

ZONA LOGISTICA SPECIALE

"Adesso bisogna pensare alle opportunità d'insediamento"

L'appello dei coordinatori provinciali di Italia Viva

Per Italia Viva già tempo di pensare alle Regioni

ROVIGO - "La Zona Logistica Semplificate dei sedici comuni polesani e di Marghera è ormai una realtà assodata, frutto anche dell’impegno dei parlamentari veneti di Italia Viva. A questo proposito, il coordinamento provinciale del partito intende ribadire la fiducia nello strumento messo a disposizione di un territorio che ha una fortissima necessità di occupazione e di rilancio economico e auspica una serie di interventi e di azioni che possono essere utili a questo fine". Lo spiegano i coordinatori provinciali di Italia Viva, Leonardo Raito e Arianna Corroppoli.

"In primis - spiegano - ci chiediamo che cosa intenda fare la Regione, che a parole si è sempre detta a sostegno di questa opportunità, ma che, occorre ribadirlo, nella permanenza del governo gialloverde a forte trazione leghista non ha fornito sbocchi per l’approvazione del provvedimento. Ora la Regione e Zaia devono fare la loro parte, individuando le opportunità di supporto per la Zls e per le imprese che vorranno insediarsi, siano questi strumenti finanziari, siano interventi in infrastrutture, siano sgravi fiscali o incentivi. C’è bisogno di una risposta forte e immediata, e attendiamo gli atti conseguenti a un appoggio che a parole non è mancato, ma che necessita, ora, di fatti concreti". 

Quanto al lavoro sul territorio, i due coordinatori Arianna Corroppoli e Leonardo Raito, individuano alcuni punti fermi: "I sindaci sono stati attori protagonisti e meritevoli di questo percorso e di questo successo. Ora, affinché lo strumento Zls diventi quel volano di sviluppo tanto atteso, devono essere capaci di mantenere la coesione dimostrata finora, favorire le occasioni di dialogo col mondo imprenditoriale e con le associazioni di rappresentanza, anche per garantire un lavoro di qualità. Devono fare da pungolo con la Regione e il sistema scolastico provinciale, anche per costruire quei percorsi formativi utili per creare lavoratori preparati nei comparti che si insedieranno. Ma dovranno anche essere protagonisti di un nuovo patto territoriale, nella consapevolezza che i vantaggi della Zls non saranno limitati ai sedici comuni dell’area, ma a tutta la Provincia".

A tal fine, Italia Viva, specifica qualche idea: “Il buon governo della ZLS passa anche dalla capacità di calare nella realtà territoriale i servizi che serviranno. Nuovi posti di lavoro significa nuove opportunità di insediamenti per famiglie e persone, ma anche nuove necessità di servizi: sociali, sanitari, commerciali. E allora i comuni dialoghino, condividendo servizi essenziali come nidi, asili, strutture, individuando spazi esistenti per insediamenti abitativi. In questo modo la ZLS non coglierà di sorpresa nessuno, anzi, sarà la naturale prosecuzione di un percorso di sviluppo complessivo atteso e importante”.

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