22/10/2020

ROVIGO

Noce a Gaffeo: "Debole sul Tribunale"

L'attacco della consigliera leghista al sindaco di Rovigo per la mozione non votata del Carroccio

Noce a Gaffeo: "Debole sul Tribunale"

Valentina Noce, avvocato e consigliere comunale della Lega

ROVIGO - “Sui possibili scenari che si aprono a seguito del consiglio comunale monotematico sul tribunale, è necessario fare chiarezza”. Così interviene Valentina Noce, consigliera leghista e prima firmataria della mozione avente ad oggetto il Palazzo di Giustizia. "La Lega aveva elaborato per prima la mozione che prevedeva chiaramente l’impegno di mantenere il Tribunale dove è, e solo qualora non fosse possibile ampliarlo all’ex carcere, l’impegno a collocarlo comunque in centro storico, nelle sedi alternative individuate idonee da uno studio di fattibilità" le parole della Noce.

"Ecco perché il centrodestra, che ha condiviso totalmente questa mozione, aveva chiesto di votarla: un atto di responsabilità politica, un atto di coraggio, che la maggioranza però non si è sentita di assumere. La maggioranza si è sottratta - prosegue - 'sarebbe un atto di debolezza offrire alternative' è stato detto con vacua saccenza durante il lungo dibattito in consiglio comunale. No, l’unico atto di debolezza è stato non prendere sin d’ora l’impegno a ricercare soluzioni in centro storico, la debolezza è stata del Sindaco e della maggioranza che non hanno votato la nostra mozione".

"Sia chiaro a tutti che ci siamo rifiutati di ritirarla, nonostante le insistenze in tal senso fino all’ultimo, e che anzi abbiamo proposto la votazione all’unanimità di entrambe le mozioni, ma la maggioranza non ha voluto sostenere il nostro impegno - ricorda Noce - certa politica sa essere molto miope anche quando ci vede benissimo. E quello che è sotto gli occhi di tutti è che i lavori per la realizzazione del carcere minorile sono pressoché ai blocchi di partenza. Sappiano dunque i cittadini che il significato di questo rifiuto del sindaco Gaffeo e della maggioranza è uno solo: che se il carcere minorile dovesse arrivare - come allo stato è altamente probabile e infatti sta avvenendo - e il Tribunale non si potesse allargare, si dovrà ricominciare tutto daccapo".

"Impegnarsi concretamente nella ricerca di valide soluzioni era auspicio anche del presidente del Tribunale, che aveva chiesto una disponibilità di un immobile, e ora, dopo tutti questi mesi di attesa, osserva amaramente che la mozione votata all’unanimità in consiglio non riporta alcun immobile disponibile - ricorda ancora Noce - su questo ha ragione. La mozione votata impegna il sindaco a fermare l’arrivo del carcere minorile e a favorire l’allargamento dell’attuale tribunale sull’ex carcere, senza alternative. La speranza è che possa avere peso al Ministero per modificare una situazione che appare difficilmente recuperabile". "E' tardi? Probabilmente il presidente del tribunale ha ragione anche su questo - conclude la Noce - però la nostra posizione resta salda e chiara, come espressa nella nostra mozione: noi ci batteremo sempre perché il Tribunale resti in centro storico".

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