31/03/2020

ROVIGO

"Gaffeo è venuto meno alla parola data"

Sulla questione del tribunale interviene l'assessore regionale e consigliere comunale Cristiano Corazzari

"Gaffeo è venuto meno alla parola data"

ROVIGO - Martedì 18 febbraio si svolgerà un consiglio comunale monotematico dedicato al tema del Tribunale di Rovigo. Una questione, quella del possibile trasferimento del Palazzo di Giustizia al di fuori del centro storico, che in questi mesi ,ed in particolar modo negli ultimi giorni, ha sollevato tante polemiche principalmente dalle opposizioni ma anche da qualche membro della maggioranza.

Ad intervenire su questo tema, criticando il modus operandi dell'amministrazione Gaffeo è l'assessore regionale, nonché consigliere comunale a Rovigo, Cristiano Corazzari che dichiara:  "Il comportamento dell'amministrazione Gaffeo  dimostra  totale improvvisazione e  non rispettoso del ruolo istituzionale del consiglio comunale  oltre a esprime contraddittorietà inviando una lettera alla presidenza del consiglio dei ministri in cui sostiene l'ipotesi di trasferimento del Tribunale all'ex ospedale Maddalena nel quartiere Commenda. Tutto ciò senza avvertire il consiglio comunale, i cui membri hanno da sempre manifestato una posizione contraria a tale ipotesi, ufficializzata poi con la presentazione di due mozioni che riportano una  presa di posizione chiara e netta: una della maggioranza e una dell'opposizione (che verranno votate domani in consiglio comunale) ma che entrambe hanno l'obiettivo di evitare il trasferimento del Tribunale".

"Già nei mesi scorsi ho avuto modo di confrontarmi con il Presidente dell'Ordine degli Avvocati e con il presidente del Tribunale   - prosegue Cristiano Corazzari - e ho chiesto di fare un incontro anche con il neo presidente dell’Ordine degli Avvocati Enrico Ubertone. Sia l'Ordine degli Avvocati che l'Associazione nazionale forense e tutte le associazioni di categoria dei commercianti sostengono il mantenimento in centro storico del Tribunale. Tramite la mozione presentata dalla Lega e dal centrodestra, abbiamo ribadito la nostra posizione su questo tema, basandoci su una valutazione tecnica realizzata dall'Ordine degli avvocati in cui si specificava che nel caso in cui non fosse stato possibile allargare il Tribunale nell'attiguo ex carcere di via Verdi, ci sarebbero comunque state delle valide alternative per far sì che potesse rimanere in centro. Gaffeo tutto questo non l'ha considerato minimamente,  dimostrando incoerenza venendo  meno alla parola data in campagna elettorale  dove aveva anche  promosso una raccolta firme contro lo spostamento del Tribunale".

Corazzari conclude:"Voglio infine ricordare l'impatto che tale decisione porterà sull'economia del centro storico di Rovigo: molte attività commerciali vivono grazie all'indotto economico creato dal Tribunale, un eventuale trasferimento metterebbe in ginocchio molti commercianti già messi a dura prova dalle difficoltà economiche che Rovigo e l'Italia intera stanno vivendo".

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