25/10/2020

GIORNO DEL RICORDO

"Non dimentichiamo quanto accaduto nelle Foibe"

Ricordate le vittime delle Foibe, oggi nel palazzo della Provincia

ROVIGO - In moltissimi oggi, nel palazzo della Provincia, per celebrare il giorno del ricordo che vuole commemorare tutti coloro che durante la guerra e nell'immediato dopo guerra della seconda guerra mondiale persero la vita nella foibe. 

Presenti Flavio Ambroglini, Mirella Zambello, in rappresentanza del Comune, Antonio Laruccia, sindaco di Trecenta e in rappresentanza della Provincia. Oltre a loro autorità civili e militari e una rappresentanza di studenti. 

Mirella Zambello ha sottolineato l'importanza di fare memoria affinché massacri del genere non si possano verificare mai più. "A pochi giorni dalla memoria della Shoah ricordiamo oggi le vittime delle stragi compiute dai partigiani jugoslavi di Tito. Migliaia di italiani, dalmati, istriani, friulani,  uccisi nelle cavità carsiche del Friuli Venezia Giulia. Altre migliaia di persone costrette a lasciare la terra dove vivevano od erano vissuti. Ad orrore si aggiunge orrore. Siamo quindi qui per testimoniare il ricordo di questi fatti criminali, perchè questo sia di monito per noi e per le giovani generazioni. Tante volte abbiamo detto basta, che questo non accada più, invece ancora oggi accade in tante parti del mondo per questioni etniche, religiose, politiche. Allora ci chiediamo quanto strada deve ancora fare l'uomo per capire che siamo tutti fratelli e sorelle. Ogni anno ripetiamo queste parole perché è necessario, ogni giorno dobbiamo ricordarci che dobbiamo rispettare le persone ciascuno nel proprio ruolo. I fatti reali accaduti, devono essere compresi e studiati proprio per ricordare. Se studiamo bene la storia, che anche oggi vediamo ripetersi, si può vedere che  hanno colpito le persone più inermi ed è  la prova che a soffrire sono sempre gli ultimi, le persone più fragili. Allora ancora una volta qui insieme non giriamo la testa da un'altra parte, lasciamoci coinvolgere, studiamo questi fatti storici per comprendere meglio le persone che ogni giorno lottano contro le diseguaglianze, combattiamo l'odio, la violenza verbale, fisica e soprattutto con sfondo razziale e politico e cerchiamo insieme di avere pensieri di pace, di accoglienza nei confronti delle persone più bisognose che bussano anche alle nostre porte. In questo modo potremo versare la nostra goccia di pace per essere cittadini più responsabili e per contribuire alla civile convivenza e ad un mondo più giusto e solidale”.

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. 

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