07/04/2020

ULSS 5 POLESANA

"Ottimi risultati e personale preparato, la sanità è cambiata"

La risposta del dg Compostella alle critiche dell'ex assessore provinciale Guglielmo Brusco

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L'ospedale di Rovigo Santa Maria della Misericordia

ROVIGO - "In relazione alle affermazioni di Guglielmo Brusco in merito alla dotazione di posti letto e alla capacità del sistema sanitario Veneto e Polesano, la direzione strategica dell'Ulss 5 Polesana vuole ribadire quanto già affermato più volte: i risultati ottenuti negli anni garantiscono per la qualità e l’adeguatezza delle strutture e del personale che vi opera", così risponde la direzione generale dell'Ulss 5 Polesana alle dichiarazioni di Guglielmo Brusco.

"Entrando però in considerazioni puntuali in risposta alle critiche e alle domande riportate nell’articolo si vuole precisare che:

o I posti letto delle schede Ospedaliere 2013 erano, per tre presidi Ospedalieri Polesani, 677, quelli delle schede 2019 sono 650 ai quali vanno aggiunti 88 posti delle strutture intermedie (Ospedali di comunità, Hospice) per un totale di 738 posti, 61 in più del 2013.

o I posti letto di terapia intensiva non hanno subito nessuna riduzione.

o Avere come unico riferimento il numero di posti letto del 2000 è anacronistico; nel frattempo, infatti, i bisogni di salute dei cittadini si sono completamente modificati soprattutto per l’invecchiamento della popolazione e la denatalità. Di conseguenza la tipologia e l’organizzazione dei servizi sanitari si è modificata per rispondere alle nuove esigenze, secondo una logica di attualità e non di immobilismo.

o In merito agli organici del personale, rispetto al piano annuale approvato dalla Regione, non si registrano attualmente situazioni di carenza; l’unico problema, noto, è la difficoltà a reperire alcune figure mediche specialistiche, problema di carattere nazionale e al quale Azienda ULSS 5 fa fronte con contratti libero-professionali.

o Il sig. Brusco descrive le attività ospedaliere come si conducevano 30/40 anni fa , e non tiene conto dei progressi e cambiamenti nelle tecniche mediche, specialmente in ambito chirurgico, e delle tecnologie diagnostiche e interventistiche; tali innovazioni hanno portato, naturalmente, ad una diminuzione dei posti letto in area chirurgica. Ciò significa tempi di degenza più brevi ed Ospedali più efficienti.

o La programmazione Regionale del Veneto ha puntato su un concetto di sanità moderno a costruzione di una filiera di servizi che vedono gli Ospedali come punto di riferimento per i casi acuti e una serie di strutture e servizi sul territorio per le situazioni subacute e croniche.

o Per quanto riguarda la riabilitazione si è deciso puntare su una riabilitazione intensiva negli Ospedali, lasciando alle strutture intermedie la riabilitazione estensiva (meno complessa).

o Per quanto riguarda il tema della Sanità Privata, va ricordato che le strutture Private Accreditate operano in nome e per conto del Servizio Sanitario Regionale Pubblico; è vero che in Polesine c’è stato un numero crescente di posti letto in strutture Private Accreditate in area chirurgica e riabilitativa, ma è altrettanto vero che il budget assegnato ai Privati Accreditati è rimasto inalterato (come spiegato in maniera più esaustiva dal Presidente di Regione Veneto nella conferenza stampa dello scorso 27 Dicembre 2019).

o Nonostante il Polesine abbia, in relazione al Veneto, l’indice di vecchiaia più alto, il più alto numero di anziani con almeno tre patologie croniche, la più alta prevalenza di diabete, il più alto numero di ricoveri per cento abitanti, un’alta complessità nell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari data anche dalla morfologia del territorio, una situazione socio economica fragile, il tasso di mortalità standardizzato negli ultimi quattro anni è sensibilmente diminuito. Questo dimostra come il Sistema Sanitario e Socio Sanitario Veneto, e Polesano, funzioni e sia un importante patrimonio per il territorio.

In chiusura, sperando di aver risposto in maniera completa a tutti i quesiti riportati nell’articolo, si precisa che, se la proposta del Sig.  Gugliemo Brusco sia quella di chiudere le strutture Private Accreditate, il risultato sarà avere un taglio importante dei Servizi Sanitari e la conseguente perdita di un numero considerevole di posti di lavoro con il relativo forte impatto per l’economia Polesana".

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