31/03/2020

IL GIALLO

È scomparsa a ottobre. Ora si cerca il suo corpo nei pozzi

Altra mattinata di perlustrazioni, senza, però, risultati.

Samira, nuovo, accorato appello in tv per lei

Samira El Attar, 43 anni, con la figlioletta

STANGHELLA - Un’altra mattinata di ricerche, un’altra giornata senza la svolta. Per quanto vi sia l’impressione che gli investigatori abbiano una idea piuttosto chiara di dove potrebbe essere il corpo di Samira El Attar, 43 anni, la moglie e mamma marocchina, di Stanghella, della quale non si hanno notizie dallo scorso 21 ottobre. Si cerca, in particolare, nei pozzi.

In carcere si trova il marito Mohamed Barbri, 48 anni, anche lui marocchino. Per gli inquirenti - i carabinieri di Padova ed Este coordinati dalla Procura di Rovigo - avrebbe ucciso Samira, per poi nasconderne il cadavere. Dove, ancora, si ignora. Dal momento della scomparsa della donna ci sono state ricerche in grande stile, con cani molecolari, cani addestrati a trovare i cadaveri, apparecchiature tecnologicamente avanzate come georadar, vigili del fuoco, sommozzatori, carabinieri, protezione civile. A oggi, senza esito.

Le nuove ricerche si sono concentrate in corrispondenza di alcuni pozzi, dove - è questo il sospetto - potrebbe giacere il corpo della donna.

Intanto, si va delineando anche la strategia difensiva di Mohamed, assistito dall’avvocato Davide Pizzi del foro di Milano. Sicuramente, entro la scadenza dei termini, ossia venerdì, verrà proposto un ricorso al Tribunale del Riesame, per ottenere la revoca della misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari Raffaele Belvederi.

All’orizzonte potrebbe poi profilarsi una nuova richiesta di interrogatorio, non prima, però, che il 48enne, in carcere, abbia potuto visionare le carte dell’inchiesta, che otterrà proprio col ricorso al Riesame. Tutto materiale che la difesa vuole fare esaminare a Mohamed con l’assistenza di un interprete, che possa guidare il 48enne, che tra l’altro avrebbe, spiega la difesa, un grado di scolarizzazione molto basso, che non gli rende facile comprendere terminologie e ricostruzioni complesse come quelle che caratterizzano un documento relativo a un procedimento penale.

Una volta terminata questa fase, la difesa valuterà se chiedere un nuovo interrogatorio, che sarà comunque facoltà della Procura decidere se concedere o meno.

Il tutto a meno che non si verifichino colpi di scena come potrebbe essere, per esempio, il ritrovamento del corpo di Samira.

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