23/10/2020

COMUNE ROVIGO

Tari alle associazioni di volontari: "Così chiudiamo tutti"

Il Comune ha chiesto di pagare la Tari degli ultimi 5 anni. Polisportive e associazioni culturali disperate

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ROVIGO - Vivono grazie alla passione di persone che si mettono in gioco, investendo tempo e lavoro nello sport, nella formazione, nel veicolare quei valori nei quali credono profondamente. Soprattutto, le società sportive dilettantistiche di Rovigo sono un patrimonio, un fiore all’occhiello per la città, serbatoio di autentica voglia di andare in campo, allenarsi, condividere.

Ora, però, per molte di loro potrebbe arrivare un colpo mortale. Un rovescio economico dal quale potrebbero non riprendersi più. Il motivo è semplice, ma devastante: il Comune di Rovigo, nelle scorse settimane, ha deciso di chiedere il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, alla quale - nessuno a oggi pare abbia capito il perché - in precedenza queste realtà mai erano state assoggettate. Palazzo Nodari, poi, non ha chiesto solo il pagamento per l’anno in corso, ma anche per tutte le annualità arretrate non ancora coperte dalla prescrizione fiscale. Un salasso, insostenibile per molte società che si nutrono, più che introiti, di indefesso spirito di servizio dei promotori.

Per tante realtà, potrebbe essere una pietra tombale, su epopee decennali, fatte di piccole, grandi storie. Ci sono stati incontri, lamentele, minacce di consegnare le chiavi e andarsene per sempre.

Per ora, però, l’amministrazione comunale non fa alcun passo indietro, anzi, manda la raccomandata sollecitando il pagamento. Un vero e proprio rovescio che riguarda anche tante associazioni culturali. A sollevare il caso, un paio di mesi fa, era stato il capogruppo della Lega, Michele Aretusini. Il consigliere proponeva all’amministrazione di creare un fondo e - come scelta politica - pagare loro stessi il conto. Non ha ottenuto risposta lui, come neppure le associazioni sportive o culturali colpite.

“Ma poi com’è possibile che non abbiano, in questi mesi, neppure invitato le associazioni ad un tavolo per spiegare loro cosa stesse succedendo? - commenta Aretusini - E’ una indecenza e un duro colpo a chi da sempre fa solo del bene alla città”.

Sul piede di guerra anche il presidente del Circolo culturale Arti Decorative. “Noi già paghiamo l’affitto al Comune e poi, quale rifiuto produciamo? Nessuno - commenta Franco Montanari - Abbiamo atteso una risposta alle nostre lamentele e non abbiamo ancora pagato il conto ma il tempo passa e non abbiamo ancora avuto risposta”. Intanto sono già almeno sei le realtà sportive che hanno ricevuto la raccomanda per il pagamento e promettono che, se il Comune non troverà una soluzione, abbandoneranno i campi riconsegnando le chiavi al sindaco.

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