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IN 3 MINUTI - 30/05/22

ADDIO AL MAESTRO DEI FORNAI RODIGINO -  E’ morto a 84 anni Claudio trombini - Si è spento all’età di 84 anni Claudio Trombini, maestro dell’arte panificatoria di Rovigo e titolare del forno Ferrarese nel quartiere Commenda, in via Volta, a due passi dall'acquedotto. Dal 1968 Trombini ha guidato lo storico panificio insieme alla moglie per poi trasferire competenza ed attività al figlio Marco che, come il padre lo gestisce insieme alla moglie, in attesa di lasciarlo al figlio Simone, per arrivare alla quarta generazione di maestri di forno. Il Forno Ferrarese di Claudio Trombini è stato il primo esempio in città di vendita delle famosissime coppie ferraresi a Rovigo, così come per le ricciole salate per la colazione e le barchette calde all’olio tipiche del sabato mattina, che possono essere consumate anche durante la domenica. Unanime il cordoglio del mondo del commercio, a partire da Ascom Confcommercio Rovigo, alla quale Trombini era associato. 

FIAMME IN CAMERA, SALVATO UN DISABILE – Intervento provvidenziale dei Vigili del fuoco - Il materasso era stato avvolto dalle fiamme e, per lui, diversamente abile e di stazza notevole, non ci sarebbe stato scampo, se non fosse stato per l'immediato intervento dei vigili del fuoco, che gli hanno letteralmente salvato la vita. E' accaduto poco dopo la mezzanotte di lunedì 30 maggio, in via Villa a Rovigo. L'uomo è comunque rimasto intossicato, ma se la caverà. E' stato portato in ospedale in condizioni non gravi. A lanciare l'allarme sono stati vicini, che hanno udito le disperate richieste di aiuto dell'uomo che, da solo, non avrebbe avuto la possibilità di mettersi in salvo. Il principio d’incendio, subito spento, le cui cause sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco, potrebbe essere stato innescato dal surriscaldamento di un dispositivo elettrico.

IL TASER NELLE MANI DELLA POLIZIA – Da oggi ogni agente avrà in dotazione il dispositivo - Da oggi ogni equipaggio delle Volanti della polizia di Stato, a Rovigo, ha in dotazione il taser, ossia la pistola elettrica, non letale, che ha lo scopo di neutralizzare i violenti, magari armati, senza dovere arrivare allo scontro fisico o estrarre la pistola. Dopo un lungo periodo di sperimentazione in un numero ristretto di città, ritenuti soddisfacenti i risultati, infatti, è stato deciso di ampliare il numero di capoluoghi la cui squadra Volanti della questura avrà in dotazione questo dispositivo. Ad annunciarlo la questura di Rovigo. Da oggi, quindi, questo dispositivo di deterrenza entra a fare parte della dotazione degli equipaggi delle volanti del capoluogo.

“QUI IN OSPEDALE PER DARE RISPOSTE AL TERRITORIO” – La visita del sottosegretario alla Sanità, Andrea Costa - Il sottosegretario alla Sanità, Andrea Costa, in visita oggi a Rovigo nell'ospedale civile Santa Maria della Misericordia. "E' un'occasione per testimoniare vicinanza e gratitudine, dopo questi due anni e mezzo di pandemia, al mondo della sanità - le sue parole - e per comprendere le esigenze del territorio, dando le risposte che chiede la collettività. Con la consapevolezza che ci sono i servizi da potenziare". E sulla sanità polesana, Costa sottolinea come ci sono "eccellenze e competenze" e l'ospedale "è strutturato bene". "Ma c'è sempre bisogno di aumentare l'impegno affinché la medicina sul territorio possa avvicinare i servizi ai cittadini - la conclusione del sottosegretario - e grazie ai fondi del Pnrr e la condivisione con la Regione, sono certo sapremo cogliere questa occasione". 

MAGGIO RODIGINO, APPLAUSI PER IL GRAN FINALE CON MOLIERE – Sei compagnie amatoriali polesane in Teatro Duomo - Esperimento riuscito: il Maggio rodigino si conclude con un evento che ha saputo unire, sotto un’unica direzione artistica, ben sei compagnie amatoriali dal Polesine e non solo. “Io sono Molière”, a 400 anni dalla sua nascita, spettacolo organizzato dalla sezione rodigina Fita, è stato apprezzato, domenica sera, dal numeroso pubblico presente in teatro Duomo. Erano 21 i protagonisti in scena, per tre performance tratte da alcuni dei testi più noti di Molière: “Il malato immaginario”, “Le furberie di Scapino”, “Le intellettuali”. Il lavoro è stato portato in scena con la collaborazione artistica di Armando Carrara. La serata è stata introdotta dal benvenuto di Roberta Benedetto, presidente di Fita Rovigo, cui si sono uniti Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine e Roberto Tovo, assessore alla cultura del comune di Rovigo. 

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