16/05/2022

Politica Rovigo

Stilettate dem ai civici

Zanellato: “Si gioca con una sola maglia”. Prandini: “Noi non solo portatori di voti”

Il Pd non molla: “Subito una verifica”

Angelo Zanellato rieletto segretario provinciale del Pd

09/01/2022 - 19:13

ROVIGO - La sfida Gaffeo-Zanellato non c’è stata. Ma il riconfermato segretario del Pd ha invitato i civici a una scelta di campo: “Per fare l’aggregazione di centrosinistra non si può fare alleanze con la Lega”. E ha chiesto ai sindaci di Rovigo ed Adria a partecipare alle riunioni della direzione del Pd per partecipare all’elaborazione della linea politica del centrosinistra.

Ieri mattina al Salone del grano della Camera di commercio si è celebrata l’assembla del congresso provinciale del Pd. Un’assemblea che ha visto la proclamazione del segretario Angelo Zanellato e la nomina del presidente dell’assemblea Patrizio Bernardinello. Era molto atteso l’intervento del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo, da tempo in rotta di collisione con la segreteria dem. Il primo cittadino non ha potuto partecipare, la sera prima ha avvisato Zanellato di problemi personali sopravvenuti. Fra i dem però qualcuno ha storto il naso perché nessuno dell’amministrazione comunale è stato delegato anche solo per portare i saluti.

Non c’è stato quindi l’atteso scontro Pd-Gaffeo, tuttavia non sono mancati spunti di riflessione e polemiche.

Il segretario Zanellato nella sua relazione, dopo un passaggio sulla situazione sanitaria, si è prima rivolto ai dissidenti interni che ieri hanno disertato il congresso “il Pd è un partito unico”, e poi ai civici: “Dobbiamo allargare il campo del centrosinistra, ma occorre giocare sempre con la stessa maglia e per la stessa squadra”, un invito ai civici, guidati dai sindaci Gaffeo e Barbierato, a rivedere le proprie alleanze: “Ovunque, anche in Regione, stanno col Pd, in Provincia però si sono alleati con la Lega. E’ questo che vogliono i loro elettori?” Poi la proposta: “Chiediamo a Gaffeo e Barbierato di partecipare alle riunioni della direzione del Pd, da esterni ma per elaborare insieme progetti politici. Facciamo assieme un’area riformista larga”. Parole che sono sembrate una sorta di ultimatum ai civici, scegliere se stare col Pd o con la Lega.

E se Zanellato non ha citato i rapporti con l’amministrazione comunale di Gaffeo, lo ha fatto il segretario dem comunale Giacomo Prandini. Che non ha risparmiato colpi: “Il Pd vuole partecipare alla costruzione dell’azione di governo. Oggi ne è escluso, relegato al ruolo di portatore di voti per ratificare scelte prese da altri. Mi spiace che non ci sia il sindaco, il confronto con lui manca da tempo. Il Pd ha portato tanti voti per la vittoria di Gaffeo, che all’inizio era quasi sconosciuto alla città, ma che da subito ha deciso che non eravamo degni di partecipare alla scelta dei collaboratori più stretti. Poi nella formazione della giunta ci ha affibbiato due assessori, ma senza che il partito fosse coinvolto. Così non va bene, il Pd vuole far parte del governo della città, ne ha diritto ed è suo dovere”.

Fi Al congresso, oltre ai segretari di Cgil, Cisl e Uil, che hanno auspicato collaborazione e partecipazione per le scelte che attengono ai temi di lavoro e sviluppo, ospiti anche alcuni esponenti di altri partiti. Contro l’accordo civici-Lega è andato Piergiorgio Cortelazzo, deputato e commissario polesano di Forza Italia: “Per le provinciali io ho partecipato a tutti gli incontri altri hanno giocato su due tavoli contemporaneamente, ma per avere credibilità occorre coerenza, e non fare dispettucci e giochetti”. E ai civici: “Civismo non è sinonimo di prezza e contrario di politica. La politica è una cosa seria, è l’arte di costruire proposte e cercare mediazioni”.

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