20/10/2021

LENDINARA

"Hanno rubato il volto di mia figlia per metterlo sui cartelloni dei no vax"

La disperazione del papà: "Lei il vaccino non l'aveva ancora fatto"

Si è spenta Valentina, aveva solo 16 anni

09/10/2021 - 14:56

A neppure un mese di distanza dalla morte della figlia, di appena 16 anni, ha scoperto con sgomento che il volto della ragazzina era finito su un cartello orgogliosamente brandito durante le manifestazioni No Vax di piazza e condiviso sui social. Che la sua piccola veniva presentata, sui social e in piazza, come una vittima del “siero miracoloso”. Nonostante, lei, purtroppo, non sia arrivata neppure a fare la prima dose di vaccino, prima del decesso, che comunque nulla ha a che vedere col Covid.

“Valentina - spiega Diego Astolfi, lendinarese - aveva appuntamento per la prima iniezione il 4 settembre, è morta il 28 agosto”.

Una storia che lascia sgomenti, che apre una finestra illuminante, e angosciante, sul livello di umano squallore al quale si può arrivare per cercare di fare passare a tutti i costi la propria idea di realtà, anche a costo di stravolgere i fatti.

Un osceno fenomeno di “appropriazione” di una tragedia che aveva scosso tutta Lendinara, dove Valentina era conosciutissima e amata, ma anche Este, dove la ragazza frequentava un istituto. Qui, compagni e docenti hanno voluto ricordarla con affetto e dolore, dopo la tragedia che se l’è portata via.

“E’ stato un mio conoscente - racconta Diego - a farmi sapere che su un gruppo privato di Facebook, ma che conta migliaia di iscritti, c’era la foto di un cartello, durante una manifestazione di piazza. Ci avevano messo anche il viso di Valentina”. Assieme a quello di altri cinque tra ragazzi e bambini.

“Alcuni morti dopo l’inoculazione del siero miracoloso”, recita la scritta nella parte alta. E poi “Chi non combatte l’inoculazione dei giovani col ricatto del metodo mafioso, che uomo è?”. E’ che uomo, verrebbe da dire, chi si appropria della tragedia di una adolescente morta, ne “ruba” la foto, la “appiccica” a una storia che non c’entra nulla con la realtà ed espone tutto in piazza?

“Come volete che ci sia rimasto - prosegue Diego - Male, tanto male, ad appena un mese dalla morte di Valentina. E così mia moglie”.

E così, il padre ha deciso di scrivere un post, nel gruppo sul quale figurava la foto del cartello.

“Cari No-Vax - il testo - smettete di far circolare questa foto nei vostri gruppi dedicati: pur rispettando e non entrando nel merito delle vostre convinzioni, non approvo affatto l’uso che fate della foto di nostra figlia Valentina. Il ‘cartello ignorante’ che avete slealmente e consapevolmente preparato lo esponete pure nelle vostre piazze di manifestazione: mi piacerebbe sapere con quale coraggio fate tutto questo. Mi preme chiarirvi che Valentina non aveva ancora fatto la prima dose di vaccino, il suo turno era programmato ad inizio settembre, ma purtroppo il suo cuore ha smesso di battere prima. Pertanto, cari No-Vax questa volta siete in malafede, molto in malafede. Imparate a rispettare il dolore altrui, della mia famiglia e dei miei cari ed anche delle altre persone che avete raffigurato nel vostro manifesto (per rispetto loro ho volutamente omesso i volti)”.

Risultato? “Dopo una quindicina di minuti avevano già cancellato il mio post - prosegue Diego - Ho chiesto il perché, mi hanno detto di rimetterlo, che forse era stato frainteso. L’ho rimesso, ma dopo dieci minuti era sparito, un’altra volta”.

E il post col cartello con la foto di Valentina? “No, quello c’è ancora”.

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