29/09/2021

CORONAVIRUS IN ITALIA

Mattarella vittima di campagne d’odio social, colpevoli a rischio arresto e sanzioni

Gli insulti e le minacce al Capo dello Stato, dopo il discorso contro i no vax, possono costare fino a 5 anni di carcere e 5mila euro di multa

Zes, i sindaci chiamano Mattarella

07/09/2021 - 15:44

ITALIA - "Vaccinarsi è dovere morale e civico. Non si invochi la libertà per sottrarsi dalla vaccinazione anti-Covid, perché quella invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e la loro vita". Parole chiare, precise e nette, pronunciate ieri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che hanno innescato sui social un profluvio di insulti e minacce contro il Capo dello Stato. Un utente scrive: "Perché Sergio Mattarella è un infame bugiardo criminale assassino mafioso neonazista?". Un’altra utente, invece, dà al Capo dello Stato del "vecchio rincoglionito che per di più non ha nessuna competenza nel campo biomedico". Un altro utente, invece, scrive: "Muori, bastardo". Non è la prima volta che il Capo dello Stato è vittima di campagne d’odio social pregne di insulti, minacce di morte, e altre esternazioni perseguibili d’ufficio.

Già in passato, dopo i ripetuti attacchi contro il Presidente della Repubblica, erano scattate perquisizioni e controlli per risalire alle identità degli autori dei commenti pubblicati sui social. Sul fronte penale, gli autori dei commenti possono vedersi contestare il reato di offese al Presidente della Repubblica, che nel nostro ordinamento viene punito con una pena tra uno e cinque anni di reclusione, come previsto dall’articolo 278 del Codice penale, nonché quello di Vilipendio alla nazione italiana, così come previsto l’articolo 291 del Codice Penale, rischiando multe da 1.000 a 5.000 euro per aver commesso il reato di vilipendio alla nazione italiana. 

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