28/10/2021

ADRIA

La salma partita questa mattina dal Mozambico

La città attende con ansia di poter dare l’ultimo saluto a don Giuseppe Mazzocco

Salma Don Giuseppe di Adria dal Mozambico

09/07/2021 - 10:47

ADRIA - La città attende con ansia - e un po’ disorientata - di poter dare l’ultimo saluto a don Giuseppe Mazzocco. Secondo le ultime indicazioni informali, in attesa dell’ufficialità della curia diocesana, la salma dovrebbe essere partita questa mattina dall’aeroporto di Maputo, capitale del Mozambico, per poi atterrare a Milano Malpensa domenica mattina.

Da lì inizierà il suo ultimo viaggio per il ritorno a casa nella chiesa di Carbonara che rimarrà aperta per fedeli, amici e chiunque altro desideri portare un saluto a don Giuseppe. Quindi lunedì pomeriggio alle 17,30 in Cattedrale il rito delle esequie, poi il feretro sarà accompagnato nel cimitero di Costa di Rovigo per la tumulazione nel suo paese natale.

Molto toccante la lettera del vescovo Claudio della diocesi di Beira ai fedeli della diocesi polesana. “Carissimo vescovo Pierantonio e carissima diocesi di Adria-Rovigo - scrive - le nostre diocesi, i familiari e gli amici di don Giuseppe, sono unite in questi giorni dal dolore per la scomparsa improvvisa del nostro fratello, sacerdote e amico. La morte ci coglie sempre impreparati, ma quando si presenta in una forma repentina, senza avvisaglie come nel caso di don Giuseppe, ci lascia sempre attoniti e sgomenti. Essa suscita in noi molte domande sul perché e sul senso delle cose e della vita, togliendoci il respiro e la forza per reagire. Crediamo che nel piano di Dio tutto acquista senso, anche il chicco di grano che muore”.

E ancora: “Don Giuseppe, in questi quattro anni di servizio pastorale nella diocesi di Beira in Mozambico, ha messo tutta la sua generosità, il desiderio di contribuire alla crescita della comunità cristiana, ma anche allo sviluppo della società. In questa direzione aveva dato inizio a una scuola di alfabetizzazione di adulti, alla promozione di orti familiari, nei piccolissimi spazi dove le famiglie della parrocchia hanno la loro casa che a volte non riesce ad avere le caratteristiche degne di questo nome. Un forte senso della giustizia animava le sue riflessioni e condivisioni negli incontri del clero, dei suoi collaboratori parrocchiali e anche nella formazione al popolo cristiano. Queste sue convinzioni e passione nell’esprimerle non gli impedivano di ascoltare il parere degli altri e adeguare le sue iniziative a quelle che potevano essere decisioni comuni a livello diocesano o del progetto missionario delle diocesi di Adria-Rovigo e Vicenza di cui faceva parte”.

Il vescovo ricorda l’ondata di commozione che ha provocato tale improvvisa scomparsa. “In attesa di completare tutti i tramiti per il rimpatrio della salma, nella parrocchia di San Pietro Claver, di cui don Giuseppe era parroco, è un susseguirsi di celebrazioni di saluto, visto che non sarà possibile realizzare una celebrazione al momento della partenza che accolga tutti, date le restrizioni imposte dalle autorità per rallentare la diffusione della pandemia che sta scuotendo il mondo. Come diocesi di Beira siamo profondamente grati alla Chiesa di Adria-Rovigo e alla famiglia di don Giuseppe per averci dato in questi anni un generoso figlio e fratello. Il suo ideale e sacrificio missionario diffonda abbondanza di benedizioni sulle vostre parrocchie e famiglie e provochi il cuore di qualche giovane ad appassionarsi per ideali alti”.

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