14/06/2021

TRIBUNALE

Maltrattata per anni, anche in presenza dei figli minori

Il giudice ha letto una sentenza di condanna a 2 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione

Riempie di botte la moglie "punendola" perché ha finito i soldi per la spesa

Il capo di imputazione parlava di anni di maltrattamenti, secondo la ricostruzione accusatoria. Anni che avrebbero visto la vittima, una giovane donna, subire da parte del compagno atti profondamente lesivi della sua dignità, ma non solo.

Ci sarebbero stati giudizi negativi costanti, come “ebete”, “deficiente” e “buona a nulla”, ma anche minacce terrificanti, come “ti chiudo in casa e ti brucio viva quando non ci sono i bambini, tanto è casa mia e faccio quello che voglio”.

In alcune occasioni, poi, l’uomo sarebbe anche passato ai fatti, con botte, prese per i capelli, calci, schiaffi, spintoni, prese sotto le ascelle o per la gola. Almeno uno di questi episodi sarebbe poi avvenuto alla presenza dei figli minori, il che aveva consentito all’accusa di contestare una specifica aggravante, oltre a quella costituita dal fatto che la vittima fosse legata da una stabile relazione all’autore del reato. Questa la ricostruzione accusatoria sulla base della quale l’imputato ha visto la propria posizione trattata, nella mattinata di ieri, dal giudice per le udienze preliminari, nell’ambito di un processo con rito abbreviato.

A rappresentare la vittima, l’avvocato di parte civile Anna Osti, del foro di Rovigo, che segue spesso donne maltrattate o vittime di violenza. Il giudice ha letto una sentenza di condanna a 2 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione, disponendo, in favore della vittima, anche una provvisionale, ossia un anticipo del risarcimento, da quantificare in sede civile, di 8mila 500 euro, oltre al pagamento delle spese legali della parte civile.

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