19/06/2021

PORTO TOLLE

“Nessun aiuto, se continuiamo così moriamo di fame”

È il grido di aiuto di un pescatore, Claudio Pezzolato

I pescatori: “Così rischiamo di morire di fame”

Claudio Pezzolato, pescatore da 60 anni

PORTO TOLLE - “Nessun aiuto e andiamo a pescare solo due volte alla settimana, se continuiamo così moriamo di fame” è il grido di aiuto del pescatore Claudio Pezzolato.

Spiega che solo due giorni alla settimana esce in barca per prendere 20 chili di vongole, a giorni alterni. E che da qualche giorno i pescatori possono andare a cozze in base alle richieste.

“In questo modo non possiamo vivere – rimarca – è davvero dura. Ho quasi 72 anni e faccio il pescatore da quando ne avevo 13. Posso dire che in questi due anni ho vissuto il momento più critico della mia attività lavorativa. Per il virus Covid da più di un anno non abbiamo pescato come avremmo potuto. Poi i ristoranti sono rimasti chiusi, quindi c’è stato il crollo della domanda”.

“Ora - prosegue il triste resoconto di questo momento davvero difficilissimo - dobbiamo lavorare in base alle richieste”.

Pezzolato ricorda anche che la crisi è partita nel novembre 2019, quando il forte maltempo ha distrutto molte cavane e molte imbarcazioni.

“Prima, ad agosto, quando c’è stata la tromba d’aria, ho visto distrutte due mie cavane e tre barche – sottolinea – Poi di nuovo a novembre. Non ho visto un centesimo che sia uno solo. Ho rimesso in piedi una cavana, l’altra no perché è ancora da finire. Poi ci si è messo anche il Covid a peggiorare questa situazione. In quasi 60 anni di vita da pescatore non mi sono mai trovato in una simile situazione. E’ davvero critico il momento e non è possibile pescare a giorni alterni, in più solo 20 chili di vongole. Tra un po’ faremo tutti la fame”.

Claudio Pezzolato fa parte della cooperativa Delta Padano, che esiste da più di 70 anni e di cui fanno parte ben 500 pescatori.

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