20/06/2021

Guardia di finanza

Giocattoli irregolari e ricci di mare non tracciati sequestrati dalla Finanza

Le Fiamme gialle di Rovigo e di Loreo hanno fermato due furgoni in A13 e lungo la Romea

ROVIGO - La Guardia di finanza di Rovigo ha sequestrato 16mila giocattoli irregolari, un furgone e 120 chilogrammi di ricci di mare. Sono questi i risultati di un piano di controlli stradali disposto dal Comando Provinciale di Rovigo ed inserito in un più ampio e coordinato dispositivo di vigilanza eseguito nella provincia polesana.

Nel corso di un controllo operato dai finanzieri della Compagnia di Rovigo, in prossimità dell’uscita dal casello autostradale della A13 di Villamarzana, è stato ispezionato un furgone proveniente dalla Campania e destinato in provincia di Verona a bordo del quale sono stati rinvenuti giocattoli prodotti in Cina. Approfondito il controllo, emergeva che essi non rispondevano ai requisiti prescritti dal Codice del consumo, in quanto non conformi alla normativa di settore poiché sprovvisti delle istruzioni all’uso in lingua italiana oltre che delle avvertenze circa l’utilizzo consapevole e sicuro di essi. E' quindi scattato il sequestro amministrativo dei 20 colli contenenti i 16.249 giocattoli oltre all’applicazione di una sanzione pecuniaria amministrativa a carico dei soggetti economici responsabili, di nazionalità italiana, che va da 516 a 25.823 euro. Nel corso del controllo, inoltre, fatti gli opportuni riscontri è emerso che il mezzo risultava sprovvisto di copertura assicurativa e, pertanto, si è proceduto al suo sequestro per violazione al codice della strada e l’applicazione di una pena pecuniaria da 866 a 3.464 euro.

In un'altra operazione di controllo, infine, lungo la strada statale 309 Romea, i finanzieri della Tenenza di Loreo hanno fermato un furgone condotto da cittadini italiani, proveniente dalla zona di Chioggia e con destinazione la Puglia. Anche in questo caso, i successivi riscontri hanno permesso di rilevare che il trasporto, costituito da 120 kg di ricci di mare (paracentrotus lividus), risultava sprovvisto di documentazione che ne attestasse la tracciabilità. Per tale ragione nei confronti del conducente è scattato il sequestro amministrativo di quanto trasportato, per violazione del Regolamento Ce 178/2002 e l’applicazione di una sanzione da 750 a 4.500 euro. Su prescrizione del personale del Sian dell’Ulss 5 Polesana quanto sequestrato è stato rigettato in mare. L’operazione testimonia il continuo sforzo profuso dalla Guardia di Finanza a contrasto delle frodi e a tutela dell’economia legale. Un interesse particolare viene rivolto a quelle condotte illecite che, oltre a condizionare le regole di mercato e di leale concorrenza, risultano particolarmente insidiose per i consumatori ignari.

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