06/08/2021

Comune di Rovigo

Gaffeo attende un segnale dai "dissidenti"

Il sindaco di Rovigo conferma che, comunque, non ci saranno rimpasti di giunta

Il sindaco: "Aspetto un segnale di coesione"

05/05/2021 - 13:14

ROVIGO - Il sindaco Edoardo Gaffeo non esclude il ritiro delle dimissioni, ma - avvisa - devono essere “le forze della maggioranza a dare un segnale di rinnovata coesione”. E di una coesione che si effettiva, per non correre il rischio di ritrovarsi “tra un mese punto e a capo”.

 Su quale sia il segnale che aspetta, però, il sindaco non si sbilancia. E lancia, dunque, la palla nella metà campo delle tre forze politiche che compongono la maggioranza. Anzi, di una in particolare: il Partito democratico, in seno al quale è nata la frattura che ha portato cinque consiglieri, tutti Pd, a votare contro la mozione sul tribunale la cui bocciatura ha messo in moto il domino delle dimissioni.

 “Le dimissioni - ha rivendicato il sindaco - non sono state una decisione impulsiva: non sono un capriccioso, ma una persona coerente. Credo che sia inoppugnabile l’analisi di quello che è successo e il meccanismo causa-effetto che si è innescato. Le spiegazioni vanno chieste a chi ha provocato questa situazione e non certo a me”.

 Salvo poi aprire, appunto, ad un ritiro delle dimissioni a patto, però, che Pd e civiche ritrovino uno spirito di coesione, “fondato su un programma che c’è già: quello indicato nelle linee del sindaco che abbiamo illustrato a inizio mandato”. Nessuna concessione del sindaco nemmeno su un eventuale rimpasto: “La giunta - dice netto - non è mai stata in discussione”.

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