20/10/2021

Regione Veneto

"C'è trasparenza nella nostra amministrazione, Report l'ha evidenziato"

Il governatore del Veneto, Luca Zaia commenta la puntata di "Report" sulla sanità veneta andata in onda lunedì sera

"Coprifuoco e restrizioni ammazzeranno la stagione turistica"

27/04/2021 - 15:25

VENETO - "Report dimostra la trasparenza della nostra amministrazione". Il governatore del Veneto, Luca Zaia, nel corso del punto stampa quotidiano dalla sede della Protezione civile di Marghera, commenta la puntata di "Report" sulla sanità veneta andata in onda lunedì sera. "Da come mi è stata raccontata la puntata di Report, credo che ci siano responsabilità personali, non posso parlare per Flor, dovete sentire il diretto interessato - le sue parole - quando abbiamo avuto sentore di necessità di chiarezza, abbiamo sempre scritto in modo puntuale, più trasparenti di così. Credo che Report abbia comunque evidenziato che l'amministrazione è sempre stata specchiata, noi ci siamo sempre ritenuti tra i più bravi in Italia, non voglio neanche immaginare se fanno la trasmissione in altre regioni". "Sui tamponi posso solo dire che quando ti ritrovi a fare 70mila tamponi al giorno sai che tre quarti dei positivi che trovi li trovi con i rapidi - aggiunge - i rapidi non funzionano? Sono la causa di tutti i mali? Non sono un tecnico. Io non vedo negativamente il lavoro fatto da Report, dimostra che l'amministrazione è sempre stata trasparente. Non avverto necessità di chiedere chiarimenti a Flor? Lo sentirà l'assessore, io sono impegnato su altri fronti. Certamente chiederemo cosa intendeva dire".

Presente con Zaia anche Francesca Russo, dirigente della Prevenzione sanitaria regionale. "Che questo studio sia stato tirato fuori o meno, uno studio che fa un ricercatore universitario o delle nostre aziende ospedaliere se ha l'obiettivo di fornire orientamenti della strategia lo invia alla Regione, al mio ufficio non è mai arrivato nulla - le sue parole - il piano di sanità pubblico che introduceva l'uso dei tamponi è passato dal comitato scientifico, poi il comitato ha chiesto un approfondimento proprio per capire se era il caso di cambiare strategia".

La collega Antonia Ricci, direttore dell'Izsve, aggiunge: "Io ho avuto modo di leggere lo studio, pubblicato anche se non sottoposto alla Pr review, un lavoro che confronta i risultati dei tamponi rapidi e molecolari su 1.421 pazienti e vengono riscontrati 18 casi incongruenti, di questi solo 12 vengono poi studiati ulteriormente perché in questi il molecolare era un vero positivo. Otto di questi sottoposti a sequenziamento completo e su tre è stata trovata una doppia mutazione della proteina N che potrebbe essere la causa del fatto che l'antigenico non è in grado di diagnosticarli. Ci sono alcune considerazioni da fare, perché non è certo che le mutazioni siano la causa. La conclusione dello studio dice che il grande aumento di positività nel Veneto è dovuto da questa variante 'invisibile' al test, ma in realtà da metà dicembre la percentuale di questa variante è crollata. Quindi la supposizione era giusta ma non è stata suffragata dai dati successivi. Stiamo continuando a studiare la cosa perché è importante sapere quali varianti possono sfuggire ai test diagnostici, noi continuiamo a fare questo monitoraggio costantemente e questa variante viaggia in percentuali minime in Veneto".

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