09/05/2021

LE ATTIVITA’

"Palestre: aprire a giugno è come aprire uno stabilimento balneare a settembre"

I titolari: "Ulteriore beffa, oltre al mancato ristoro"

Contagiato va in palestra. Struttura chiusa e decine di isolati. Niente panico, situazione risolta

ROVIGO - Primo giugno, una data importante per titolari e dipendenti delle palestre, dato che è il giorno in cui si prevede la riapertura. In attesa del protocollo del Comitato tecnico scientifico.

Sul tema, dice la sua opinione Michele Bazzeato, titolare della palestra “Life Vitality Fitness”, che si trova in Area Tosi, via Einaudi 5, a Rovigo. “Ritengo che sia l’ennesima dimostrazione di incompetenza da parte del Governo - spiega Michele Bazzeato - Aprire le palestre a giugno è come aprire uno stabilimento balneare a settembre. Quindi, ulteriore beffa, oltre al mancato ‘ristoro’ (perché le società sportive dilettantistiche come la mia, cioè il 90% delle palestre, hanno avuto ristoro pari a zero), quella di sobbarcarsi delle spese in un periodo a bassissima frequenza. Sono sconcertato”. 

La palestra “CrossFit Rovigo” si trova in via Porta Adige 54 a Rovigo. I titolari sono i fratelli Gianni e Gabriele che, insieme ad altri istruttori, svolgono anche il ruolo di coach. “Il mondo sportivo rimane fra i più colpiti dalla pandemia ed è vittima di un accanimento ingiustificato - spiega Gianni Guglielmo - Non ci sono evidenze scientifiche sui contagi in palestra. Al contrario, invece, ci sono evidenze scientifiche sui benefici dell’attività fisica anche nel contrasto al Covid 19. La maggior parte delle palestre riesce ad organizzarsi contingentando le entrate, rispettando i protocolli di sicurezza e potendo far allenare le persone in maniera sicura. CrossFit Rovigo ha da sempre predisposto classi a numero chiuso, ingressi e uscite separate garantendo standard elevatissimi”. 

Paolo Dal Fiume è responsabile della palestra “Roger Gym”, in viale Porta Po 88, presso il polo natatorio, a Rovigo. “Si è deciso di riaprire nei mesi estivi, dopo molte altre attività. In questo periodo le palestre hanno un calo sostanzioso di praticanti, speriamo solo che i contagi ad ottobre non ripartano e, come al solito, non siamo i primi a pagare pegno. Da parte nostra- spiega Paolo Dal Fiume - adottiamo tutte le misure di sicurezza e i protocolli che ci vengono prescritti. In generale, vedo che in alcuni casi non c’è molta attenzione, invece dovremmo essere tutti più responsabili. Così si potrebbe riaprire tutto in sicurezza e vivere una vita non normale ma almeno con un po’ più di serenità”.

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