13/04/2021

PROTESTA

"Non lavoro a mesi alterni"

Il messaggio lanciato dalle attività chiuse per l'emergenza, in piazza a Rovigo

ROVIGO - Una ventina di operatori della ristorazione, delle palestre e dei centri estetici e parrucchieri si sono trovati questa mattina 3 aprile in piazza Vittorio Emanuele II per dire “Mai più chiusure” e manifestare come è successo nei giorni scorsi a Padova, a Verona e a Bologna.

Una piazza spenta, per la verità, lo hanno detto anche gli organizzatori: “Ci aspettavamo più persone”, ma anche la questura, nella zona “rossa” rafforzata nei controlli di Pasqua, aveva chiesto di contenere le persone.

“L’asporto per la ristorazione è acqua fresca – ha detto Giacomo Sguotti, titolare del Corsopolitan – così ci fate morire. Anche perché di ristori non ne vediamo”.

Sono intervenuti anche Michele Bazzeato per le palestre, che ha dichiarato: “Non c’è uno straccio di studio che dimostri che in palestra ci si contagi, mentre sport e benessere sono importanti per la salute”. E Mariano, titolare di un salone di parrucchiere, che si è chiesto: “Non abbiamo ancora capito se apriremo martedì o mercoledì”.

E infine Marco, titolare dell’impresa di abbigliamento Goa Goa ha portato l’esempio della Spagna: “L’indice dei contagi lì è uguale, intanto è tutto aperto. Presto anche gli stipendi fissi e statali avranno gli stessi problemi che avremo noi, perché le imprese non pagheranno più le tasse”.

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