11/04/2021

POLIZIA

Giovane rapinato e umiliato da due coetanei

Gli aggressori, due ragazzi stranieri: uno lo minacciava con una pistola mentre gli urinava addosso e l'altro riprendeva con il telefono

ROVIGO - Un brutto episodio, per fortuna prontamente risolto dal personale della polizia di Stato, in particolare dell'attività congiunta delle Volanti e della Squadra mobile, in questo momento guidate dal commissario Alessandro Coltro, assieme al collega commissario capo Rosario Anzelmo. Due i soggetti stranieri arrestati, entrambi giovani, per una rapina ai danni di un coetaneo. Tutto comincia verso le 11.30 di domenica 28 marzo, quando la sala operativa della questura riceve la chiamata da parte di un giovane, italiano, che spiega di essere stato aggredito, poco prima, a parco Langer, a Rovigo, da due coetanei, che lo avevano derubato del monopattino elettrico e delle cuffie per auricolari.

Immediatamente sono state allertate due volanti. Una ha raccolto le prime descrizioni dei rapinatori, l'altra invece, sulla base di questa, si è messa sulle tracce dei rapinatori. Poco dopo, in corso del Popolo, in centro a Rovigo, la seconda volante individua un giovane potenzialmente corrispondente a una delle descrizioni. Intanto, la squadra mobile si metteva alla ricerca del secondo rapinatore, ossia quello che avrebbe minacciato il rapinato con una pistola, poi rivelatasi una scacciacani, ma a prima vista difficile da individuare come non vera.

Mano a mano, emergono anche i contorni della rapina. Il rapinato aveva un incontro con una giovane, minorenne, proprio al parco. Non sapeva, però, che la giovane fosse già legata, a quanto emerso, a uno dei rapinatori, che però conosceva, avendo frequentato la medesima scuola superiore. Conoscendo i nomi, è stato facile, per gli inquirenti, andare anche a casa del secondo rapinatore, dove, secondo le contestazioni, è stata trovata anche la pistola.

Il giovane rapinato sarebbe stato costretto a inginocchiarsi, mentre uno dei rapinatori gli avrebbe urinato addosso tenendolo sotto la minaccia della pistola. Filmando il tutto con un video. I due arrestati sono entrambi 20enni, un romeno e un marocchino. Si ritiene che la minore, 16enne, italiana, si sia prestata a questa sorta di trappola. E' stata quindi denunciata a piede libero.

Per i due arrestati sono stati disposti i domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto. Si procede per rapina, aggravata dall'uso delle armi e dalle sevizie, consistenti nella umiliazione inflitta urinando addosso alla vittima.

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