20/10/2021

Polizia

Sanzioni in arrivo per un alimentari che ha venduto alcol a minori

Si tratta di un esercizio di rivendita di alimenti di medie dimensioni, nel quartiere San Pio

POLIZIA

26/03/2021 - 09:57

ROVIGO - Prosegue senza sosta la campagna contro la vendita illegale di alcool ai minori da parte della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Rovigo. Dopo le sanzioni pecuniarie e la chiusura per 15 giorni di un bar del centro cittadino, seguono oggi le sanzioni amministrative pecuniarie irrogate al titolare di un esercizio di rivendita di alimenti di medie dimensioni, ubicato nel quartiere San Pio della citta, per la vendita illegale di alcolici a minori degli anni 18.

I fatti per i quali l'accertamento ha portato alle contestazioni risalgono al 31 ottobre 2020, festa di Halloween, ed al mese di gennaio 2021 quando una minore, dopo aver accusato forti malori, era stata ricoverata presso il locale nosocomio per esotossicosi da abuso di alcool. Le indagini sull'accaduto, avviate dal personale della Divisione e coordinate dal Dirigente Anzelmo Rosario hanno richiesto, oltre ad un ispezione dell'esercizio con l'effettuazione di rilievi descrittivi e fotografici, I'acquisizione degli scontrini emessi dalle casse e l'assunzione di informazioni da parte di sei minori, tutt accompagnati dai genitori che caldamente hanno condiviso I'iniziativa. Le loro dichiarazioni hanno permesso di localizzare l'esercizio ove la minore aveva acquistato la bevanda alcolica poi consumata con un coetaneo e, contestualmente, accertare un ulteriore illecito avvenuto in un periodo precedente, per i quale, a vario titolo, avevano partecipato come consumatori diversi altri adolescenti. In entrambi gli episodi, è stato accertato che le bottiglie di vodka e birra sono state vendute omettendo di verificare l'età dei clienti, seppur manifestamente minori, attraverso l’esibizione di un loro documento d'identità.

Le conseguenze degli illeciti contestati, ai sensi dell'art 14 ter L. 125/2001, prevedono: per la prima sanzione il pagamento di una somma da 250 a 1000 euroe per la successiva da 500 a 2000 euro, con la possibile applicazione della sanzione accessoria della sospensione dell'attività da 15 giorni a tre mesi. Gli accertamenti saranno ora segnalati alla locale Prefettura per le decisioni di merito sull'eventuale chiusura dell'esercizio. Vista l'importanza socio-culturale che la vicenda ex se riveste procederà, sollecita, I'ulteriore attività del personale della Polizia Amministrativa di verifica degli elementi assunti durante le indagini, che riguardano altri esercizi cittadini che hanno potenzialmente venduto o somministrato alcool ai minori.

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