19/10/2021

IL CASO

1.914 dosi somministrate in Polesine del lotto Astrazeneca bloccato

"Il ritiro del lotto dovrebbe tranquillizzare tutti: è una sospensione precauzionale che dimostra l'alta attenzione alla sicurezza”

"Vaccino: la strada giusta non è l'obbligatorietà, ma l’invito informato"

13/03/2021 - 08:51

ROVIGO - Sono dodici le segnalazioni di reazioni al vaccino AstraZeneca, nel Veneto, su oltre 48mila dosi iniettate fino a ieri: sette di queste riguardano il lotto Abv2856. “Ma si tratta - ha messo in chiaro ieri Francesca Russo, della direzione prevenzione della Regione Veneto - di conseguenze già previste dalla scheda tecnica del vaccino, e che rientrano dunque nelle normali reazioni che ci possono essere dopo l’iniezione”.

La Russo, quindi, ha precisato che - dopo il ritiro del lotto Abv2856 - ieri anche nel Veneto sono proseguite le vaccinazioni, con gli altri lotti di vaccino AstraZeneca a disposizione. Non c’è stata, insomma, nessuna fuga dal vaccino: “Sono 48.500 le dosi di AstraZeneca iniettate fino a questo momento, di quattro lotti diversi - ha confermato ieri, in conferenza stampa, poco dopo mezzogiorno - circa 600 soltanto questa mattina, e questo vuol dire che non c’è stato nessun rifiuto del vaccino. O almeno, io non ho segnalazioni in questo senso: stiamo continuando ad utilizzare le dosi di AstraZeneca a nostra disposizione, e del resto è giusto così. Sarebbe dannoso utilizzare un vaccino che funziona, e che in base ai test ha un’efficacia vicina al 100% nei casi di infezione più gravi”.

Nel dettaglio, il Veneto ha ricevuto - svela ancora la Russo - 20.500 dosi del lotto poi ritirato: di queste, 17.276 sono state somministrate, dalle Ulss delle province di Rovigo (1.914), Padova (7.500 circa), Vicenza (meno di 6mila), Treviso (1.655) e Belluno (300). Poco più di tremila dosi sono ora bloccate nei magazzini, e vi resteranno finché non verrà esclusa una correlazione con le morti avvenute in Sicilia “che ora è solo temporale”, sottolinea la Russo. In ogni caso “il ritiro del lotto dovrebbe tranquillizzare tutti: non va interpretato come un fattore negativo, ma va letto come una sospensione precauzionale che dimostra quanto sia alta l’attenzione per la sicurezza”, ha sottolineato ancora la responsabile della prevenzione.

Lo stesso discorso vale per le reazioni segnalate al vaccino: 349 relative alle 48mila dosi AstraZeneca iniettate di cui 337 lievi, con stati febbrili inferiori a 38 gradi. Altre 12, invece, hanno manifestato “febbre oltre 38, cefalea e dolori articolari. In due casi si è trattato di shock allergico, subito trattato. Tutte i casi sono già stati risolti”.

La Russo ha poi invitato tutti alla calma, rassicurando in particolare chi nei giorni scorsi ha ricevuto dosi di vaccino AstraZeneca (2.947 in Polesine), magari proprio del lotto ritirato. “In genere - ha sottolineato - l’insorgenza di sintomi locali avviene entro 12-24 ore, e comunque non oltre le 72 ore. Non abbiamo nessuna comunicazione su un eventuale aumento dei tempi di osservazione”.

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