11/04/2021

CORONAVIRUS IN VENETO

Da lunedì 8 marzo il Veneto entra in zona arancione

La comunicazione ufficiale del presidente Luca Zaia

Zaia: "Meglio la chiusura totale"

VENETO - Da lunedì 8 marzo il Veneto entra in zona arancione. Lo ha comunicato il presidente della Regione Luca Zaia. Il Governo non ha ancora comunicato il passaggio della Regione in zona arancione, ma Zaia, nel consueto appuntamento in diretta con i Veneti, ha spiegato come si tratti di una certezza, alla luce dei dati relativi all'andamento del contagio in Regione.

"Ho sentito il ministro Speranza - ha infatti detto il governatore - entriamo nella zona arancione". Quindi, una riflessione sulla velocità con la quale questo passaggio sia avvenuta, che fa presagire il peggio per la prossima settimana, quando la situazione, secondo le previsioni, potrebbe peggiorare ulteriormente. A preoccupare è la variante del virus, che ha una contagiosità, secondo i dati citati da Zaia, dal 43% al 100% maggiore. "In Emilia Romagna - ha detto - a quanto mi ha spiegato Bonaccini in una settimana hanno avuto 600 nuovi ricoveri".

La zona arancione porta con sé una serie di limitazioni, chiusure e divieti. Bar e ristoranti, in particolare, dovranno restare chiusi sempre, con consentiti unicamente asporto, ossia prelievo da parte del cliente, e delivery, ossia la consegna a domicilio da parte dell'esercente. Inoltre, torna in vigore il divieto di spostamento tra Comuni, se non per motivi urgenti e di comprovata necessità.

Il presidente della Regione ha anche invitato gli anziani, alla luce della situazione, piuttosto preoccupante, ad evitare di andare a fare la spesa o uscire  nei periodi di maggiore affollamento. Inoltre, ha ribadito le raccomandazioni volte alla massima cautela e al rispetto delle disposizioni previste.

Sul fronte del bollettino, le ultime 24 ore hanno fatto registrare 1505 nuovi positivi, con una incidenza, ossia una percentuale sul totale delle persone sottoposte a tamponi, del 3,44%. Sul fronte dei ricoveri, si registrano 1206 ricoveri in area non critica, con un aumento di 4, e 153 in terapia intensiva, pari a una diminuzione di 3. I morti nelle ultime 24 ore sono 25.

Anche a livello nazionale la situazione non è buona. Tanto che si stanno valutando una serie di misure da mettere in atto, con urgenza, se il contagio dovesse continuare a salire. Il governo, in particolare, starebbe lavorando a un piano che preveda, per le festività di Pasqua, la zona rossa estesa a livello nazionale, così come nei weekend. Sulla falsariga, per esempio, di quanto avvenuto a Natale. Inoltre, c'è la concreta possibilità che il coprifuoco venga anticipato alle 20, invece che alle attuai 22.

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