11/04/2021

FIESSO UMBERTIANO

"Il mio viaggio si conclude qui, con infinita amarezza e delusione"

Il sindaco Sonia Bianchini si dimette. Arriverà un commissario. Le sue parole alla cittadinanza

FIESSO UMBERTIANO - Questione di coerenza e di dignità, come ha varie volte ribadito. Ecco perché Sonia Bianchini, prima cittadina del comune di Fiesso Umbertiano, si dimette dopo 21 mesi di mandato.

La vicenda, tra detto ufficialmente, in diretta, e detto a microfoni spenti, ma senza giri di parole, è semplice: Bianchini è stata attaccata da una cospicua parte della sua maggioranza dopo la multa a un locale del paese, un bar che avrebbe violato le normative anti covid. Tra le critiche, quella di avere interessato della vicenda i carabinieri invece di dialogare col proprietario.

Bianchini liquida la vicenda con decisione e un riassunto chiaro: "Quel giorno - spiega - prima di allertare il maresciallo di carabinieri, ho ricevuto almeno tre segnalazioni di cittadini, che mi segnalavano una situazione non sostenibile. Il dialogo c'era stato da tempo, sia da parte mia che delle forze dell'ordine. Come autorità sanitaria del paese, non potevo fare finta di nulla. Ho fatto quanto dovevo e lo rifarei".

Ecco le parole del sindaco dimissionario:

Voglio innanzitutto anticipare a tutti voi che dopo qualche incontro di maggioranza , devo purtroppo proseguire nella decisione presa di dimettermi, lasciando trascorrere le ore che mancano allo lo scioglimento del consiglio comunale. Spero venga designato quanto prima un commissario straordinario che accompagni il Mio paese alla prossima tornata elettorale. Voglio spiegare oggi come sono andate le cose dopo il giorno in cui ho rassegnato le mie dimissioni da Sindaco.

Parte della mia giunta mi ha chiesto un incontro alla quale ho partecipato in sede di incontro mi venne chiesto di pensare ad una o più condizioni per poter prendere in considerazione il ritiro delle dimissioni. Per il senso di responsabilità che mi accompagna da sempre, presi seriamente l’idea di pensarci per qualche giorno. Quindi ho convocato un nuovo incontro dove ho elencato le mie condizioni. Per prima cosa mi sembrava doveroso un passo indietro pubblico dove veniva riconosciuto l'errore fatto con quella lettera di sfiducia nei miei confronti. Come seconda cosa chiedevo un totale rimpasto di giunta dove sarebbero cambiate oltre alla ripartizione quasi totale dei referati, due figure cioè la designazione di un nuovo assessore e di conseguenza una persona diversa col ruolo del vicesindaco. Per ultimo ho chiesto che venga preso in considerazione un periodo di sei mesi per valutare l'effettiva buona volontà di tutto il gruppo per ripartire e cambiare l'atteggiamento che hanno avuto da subito nei miei confronti. Dopo aver aspettato una settimana e non avendo avuto nessuna loro risposta ho riconvocato la maggioranza la quale tutta compatta tranne un assessore e un consigliere, in sede di riunione non ha accettato di fare passi indietro sottoponendomi delle controproposte che non avrebbero di fatto, cambiato lo stato delle cose oltre ad un rimpasto di sole deleghe.

A seguito di ciò ho espresso chiaramente anche per iscritto che se non fosse stato accettato almeno il cambiamento della compagine di giunta che avevo chiesto, non avrei potuto continuare nell'opera di Sindaco. Quindi non trovando accoglimento alla mia richiesta da parte della mia maggioranza devo con rammarico ribadire che a tutt'oggi rimango ferma nella mia decisione e pertanto non ritirerò le mie dimissioni. Sono psicologicamente devastata da quello che ho dovuto passare nell'ultimo periodo ma ci ho provato fino infondo.

Il mio viaggio si conclude qui, con infinita tristezza e delusione per non aver avuto modo di portare a termine la mia missione ma vi assicuro non c'erano più le condizioni neanche per provarci ulteriormente. Certe persone cambiano appena viene messa in discussione la propria autorità e lasciatemelo dire anche la poltrona! Con quel poco di dignità che mi rimane alla fine di questa storia, prendo atto che la politica non fa per me. Guidare un paese sicuramente necessità di molto fegato e stomaco ma anche di tanto "cuore e umiltà, parole che a volte vengono sbandierate a destra e a manca senza conoscerne il vero significato. Ringrazio tutti voi per essere qui oggi. Il periodo che mi aspetta non sarà facile ma il tempo e galantuomo e ci aiuta sempre a dimenticare le difficoltå e le amarezze della vita.

Infine il sindaco uscente ha preparato una lettera per i fiessesi:

Cari Concittadini e care Concittadine
Con questa lettera si conclude la mia avventura politica di Sindaco. Quando dodici anni fa mi affacciai per la prima volta alle finestre della nostra splendida Vila Morosini Vendramin Calergi per vedere lo splendore di un panorama che solo quella posizione sa dare, non avrei mai pensato di doverlo guardare molti anni dopo per l'ultima volta nel silenzio di un ufficio, con le lacrime che scendono e l'infinità tristezza che mi pervade nel dover lasciare il mio paese ad un periodo difficile Poche volte mi sono rivolta di persona direttamente a Voi.

Era compito di altri, la comunicazione coi media e col paese passava sempre per la condivisione di un gruppo che viaggiava su binari diversi da me. Avrei voluto dirVi tante cose, avrei voluto fare tanto di più per la mia gente per chi mi ha votato, per chi non lo ha fatto, per chi mi ha sempre dimostrato affetto e stima anche solo con uno sguardo.

Per dieci anni durante le amministrazioni precedenti sono stata una figura in secondo piano ma fedele, affidabile e sempre presente. Durante tutti questi anni avete conosciuto le varie sfaccettature del mio carattere. Combatto sempre per difendere le mie idee ma scendo molto poco a compromessi. Le varie esperienze e vicissitudini che ho attraversato mi hanno insegnato a non mollare mal. La vita ti mette davanti a prove difficili da gestire e da affrontare, ma per chi ha le spalle larghe miei cittadini, percome me , niente sembra impossibile....

Mai arrendersi, mai mollare, sempre pronti per nuove sfide, sempre col sorriso sulle labbra anche quando ti senti morire dentro. Questo deve essere il vivere quotidiano di chi come me ha un fardello pesante da portare e può contare solo sulle proprie forze. Da sempre sono stata positiva e convinta che la vita va affrontata a muso duro e senza paura. Sì, senza paura anche quando si è consapevoli di non avere le capacità ma col carattere, la trasparenza e l'umiltà, si può arrivare ovunque anche laddove manchi un'istruzione elevata. La storia di vita la si crea con il cuore oltre che con le capacità. Questa è stata la mia storia. Entrata in una avventura quasi per scherzo, ma con tanta buona volontà per aiutare ed essere utile al mio paese. L'affetto che Fiesso ha dimostrato portandomi a diventare primo cittadino quel 27 maggio 2019 mi ha riempito di orgoglio. Sicuramente ha vinto la squadra, non io (cosa che mi è stata ripetuta infinite volte durante questi lunghi mesi). Ebbene, oggi dopo innumerevoli tentativi, mi trovo a dover gettare definitivamente la spugna anche se la cosa mi provoca un dolore immenso. Come dissi in una delle comunicazioni mandate alla mia maggioranza, mai avrei pensato di dover arrendermi, però a lottare contro i mulini a vento era bravo solo Don Chisciotte.

Le dinamiche interne alla maggioranza ci hanno portato parecchie volte a scontrarci per vedute diverse e soprattutto per la mancanza, seppur anche minima di autonomia, che mi metteva giornalmente in condizione di dovermi confrontare con un "modus operandi" molto distante dal mio modo di essere e di vedere le cose. Quindi, come sempre ho fatto anche nelle precedenti esperienze amministrative, lasciavo che a decidere fossero gli alti al posto mio per il quieto vivere. Però le persone di questo paese sono fatte anche di occhi e di cuore per vedere e percepire che le cose non andavano come sembrava.

Forse la storia era più grande di quello che riuscivo a percepire e inconsapevolmente sono diventata l'attore principale di una favola che si trasforma in incubo. Non sto di sicuro a rivivere tutte le tappe della storia che mi ha portato a dover rassegnare le dimissioni lo scorso 11 febbraio, ormai le conoscono tutti; l'unica cosa che mi sento di chiudere questo mio lungo pensiero e che mi sono trovata a dover gestire metaforicamente un pollaio con troppi galli al suo interno e per il rispetto che ho per tutti Voi e per questo Paese, non mi sono sentita di continuare a far buon viso a cattivo gioco.

Sono perfettamente consapevole di aver deluso molti di Voi, ma spero almeno possiate provare a capire la mia posizione, che non è sicuramente di chi pensa alla poltrona o al potere prima del rispetto verso le persone. Un po’ di tempo si fa molto uso della parola DIGNITA', ebbene, nonostante la mia dignitá sia stata calpestata molte volte in questi lunghi mesi, ho ancora il coraggio e la forza di reagire, e per questo ci tengo a ribadire che se si lascia inalterato lo stato delle cose non potrà esserci rinnovamento e ripartenza; per fare ciò necessita rivalutare un'altra parola che in questi anni ho sentito molto poco, ma in cui mi rivedo pienamente: questa parola è UMILTA’.

Da domani ricomincerò a dedicarmi alla mia famiglia, ai miei cari, ma soprattutto, a me stessa. Queste parole possono far trasparire un pizzico di egoismo, però dopo aver speso dodici anni al servizio del paese ed aver ricevuto in cambio un bel segno di riconoscenza che mi ha portato sulla bocca del paese e della provincia per settimane, devo necessariamente prendere in mano la mia vita e voltare pagina.

Voglio infine ringraziare Voi Fiessesi e tutte le persone che mi hanno sostenuto durante questi mesi difficili, che con diverse centinaia di messaggi e chiamate mi hanno dimostrato vicinanza e solidarietà facendomi sentire coccolata e stimata come poche volte mi è capitato in vita mia.

Ringrazio tutto il personale dipendente del comune di Fiesso Umbertiano che oltre ad avermi aiutata e consigliata durante tutto il mio breve percorso, mi ha sostenuta giornalmente nonostante il clima fosse teso e difficile.

Un pensiero all'unica parte della mia squadra che nonostante la direzione dovesse necessariamente essere diversa dalla mia, ha avuto parole e comportamenti di vicinanza nei miei confronti: parlo di Sauro Buoso e Tomas Ghisellini.

Con affetto e rispetto

Cordialmente iI Vostro Sindaco

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