11/04/2021

ROVIGO

"Vaccinateci, anche con lo Sputnik"

I rodigini sperano di essere vaccinati al più presto

ROVIGO - La carenza di vaccini è ormai risaputa, le aziende produttrici hanno fatto promesse agli stati che non sono riuscite a mantenere. Le forniture sono in ritardo, specialmente il vaccino Pfizer che doveva riuscire a portare all’immunità una grande quantitativo di persone già all’inizio dell’anno. Nel frattempo sul mercato entrano in gioco altri concorrenti, come i cinesi o i russi. Quest’ultimi hanno brevettato un vaccino nel giro di poco tempo ed ora lo stanno somministrando alla popolazione. Ma l’Ema non ha dato l’ok e questo vaccino non può essere somministrato né in Italia né in Europa.

La Repubblica autonoma di San Marino, che aveva già preso accordi per ricevere da gennaio i vaccini di Pfizer, ora ha dirottato l’acquisto verso lo Sputnik, quello russo ed è già entrata in possesso di 7mila 500 dosi del vaccino russo. Inoltre hanno ricevuto la garanzia dalla Russia sulla vaccinazione di tutta la popolazione entro l’estate.
In Italia, finché non arriverà l’autorizzazione ufficiale, non sarà possibile sommonistrarlo. Ma se e quando sarà disponibile, i cittadini saranno disposti a farlo? L’abbiamo chiesto direttamente a loro.

Nove rodigini su 10 intervistati hanno espresso parere favorevole, solo una voce fuori dal coro, quella di Cesare che dice: “Non mi fido, ci sono tante discordanze e non ho fiducia in questo momento, si sentono tante cose e alcune preoccupano, cambierò forse idea però al momento non lo farei”.

Tutti gli altri sono convinti della necessità di doverlo fare, come Alessio: “In questo momento è necessario che tutti si facciano vaccinare, non importa quale vaccino, sono tutti abbastanza sicuri, scientificamente provati” e lo stesso Massimo: “Certo che mi farei il vaccino sputnik se fosse possibile, nessun problema, l’importante è vaccinarsi, altrimenti viaggiare sarebbe impossibile e tutte le pratiche della vita si fermano”. Sulla stessa linea anche Luciano: “Se fosse consentito e approvato assolutamente si, lo dico perché vedo la carenza di vaccini e vedo la situazione in cui siamo adesso, anche questo vaccino potrebbe aiutare”. A Fabio qualsiasi vaccino andrebbe bene: “Così posso salvaguardarmi dall’infezione da coronavirus”.

“Se l'Istituto nazionale di sanità italiano dà l’ok mi farei il vaccino russo senza nessun problema, quanto prima si riesca a completare la campagna vaccinale meglio è” commenta Ilaria. Lo stesso Lorenzo: “Ho fiducia negli scienziati, anche se qua in Italia la parola scienziato è abusata. Se ha elaborato un vaccino una nazione come la Russia, ho fiducia e sono in attesa che mi chiamino”. Anche Galliano aspetta di essere chiamato: “Mi farei assolutamente vaccinare, dovrei essere inserito negli elenchi essendo over 70, cardiopatico e diabetico, dovrei essere uno dei favoriti e invece i governi non hanno trovato le risorse e non si sono preoccupati. Mi farei vaccinare nella speranza che non faccia male visto che non ci sono stati abbastanza test, ma lo farei comunque”. Abbiamo trovato anche un signore che ha già ricevuto la prima dose del vaccino, Loredano: “Sono andato ieri a vaccinarmi e non ho sentito niente, sono contento e vado a fare la seconda dose fra tre settimane”.

“Ci devo ancora pensare perché la mia categoria, quella dei supermercati, è una delle ultime, ma ho sempre fatto tutti i vaccini quindi direi di sì. Con la speranza che qualcosa si fermi anche se non credo sia la soluzione perfetta, ma perlomeno arginare la cosa” sono le parole di Mariangela.

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