11/04/2021

CORONAVIRUS IN VENETO

"Ristoranti, se sono aperti alle ore 12 non si capisce perché non possono esserlo alla sera"

Zaia: "Ogni azione deve avere i ristori a sostegno delle restrizioni"

Zaia: "Meglio la chiusura totale"

VENETO - "Sono 863 i nuovi positivi e 21 morti nelle ultime 24 ore (che salgono a quota 9763). Ricoverati totali sono 1379 di cui 1247 (-8) in area medica e 132 (-7) in terapia intensiva. 50 le persone dimesse nell'ultima giornata", sono i numeri del bollettino regionale sul contagio illustrati come ogni giorno dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. 

"Le prossime ore saranno cruciali per il Dpcm: il cambio di passo si vede già perché ci è stato detto che ci confronteremo direttamente e per tempo con il governo mentre prima ci chiamavano 3 ore prima. Domani, abbiamo un primo incontro. Le nostre richieste come Regioni è che si evitino i dibattiti tra scienziati che disorientano i cittadini e alimentano leggende metropolitane. Non si vuol togliere la libertà di espressione a nessuno ma i cittadini hanno diritto ad un'informazione validata - commenta Zaia - Come Veneto chiediamo che rispetto alle possibilità di restrizioni siano validate dalla comunità scientifica nazionale che ha un quadro d'insieme più ampio. Inoltre ci vuole un'intesa firmata con il ministro della Salute: ogni azione deve avere i ristori a sostegno delle restrizioni. L'altro aspetto è quello della perequazione delle misure: parlo dei ristoranti, se sono aperti alle ore 12 non si capisce perché non possono esserlo alla sera. Anche per le palestre, non si capisce quale sia la logica per cui sono chiuse e altre attività invece sono aperte. Mi aspetto un approccio nuovo anche nella modalità di calcolo dei ristori".

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