05/03/2021

CALTO

Ladri entrano in un’abitazione in piena notte, distruggendo porte e finestre

Continuano i furti nel piccolo comune rivierasco

Assalto dei ladri in piena notte, tutto sfasciato

CALTO - Continuano i furti nel piccolo comune rivierasco. Anche la scorsa notte, approfittando del buio e del coprifuoco, ignoti sono entrati per la terza volta in un’abitazione, distruggendo porte e finestre per poter accedere.

“Siamo a Calto, paese di poco più di 700 abitanti, dove si pensa che non accada nulla ma, purtroppo, quando si fa sera e la gente è rintanata in casa per il coprifuoco escono le ‘brave’ persone che non hanno nulla da perdere e che possono agire indisturbate ad attuare i loro piani in tutta tranquillità”, ci racconta Giovanna Cairoli, residente a Calto da 26 anni e che nella mattinata di ieri si è vista costretta a fare la terza denuncia di furto e di atti vandalici nella casa della sorella residente nella provincia di Como.

“Mia sorella paga regolarmente le tasse nel Comune di Calto – afferma - Le precedenti denunce sono state fatte a dicembre del 2020 e nel gennaio del 2021 e questa mattina avevo un nodo alla gola e non avevo né il coraggio né la forza di telefonarle per dirle dell'accaduto e inviarle le foto per documentare il danno”.

“E’ una vergogna – continua - non si riesce a stare tranquilli. Nell'ultimo periodo Calto è stato preso di mira per tentati furti o furti, ma quello che mi lascia basita è che non tutti denunciano perché alcuni si sono rassegnati pensando sia solo tempo perso senza ottenere nulla. Io non mi sono assolutamente rassegnata – continua ancora – E’ ora di finirla. Tutti si lamentano e nessuno fa o dice nulla, intanto a pagare le conseguenze sono le persone a cui viene tolta la libertà di essere tranquille nelle proprie abitazioni, nel paese dove hanno investito per il futuro. E’ vero che non si possono pretendere i miracoli ma non si può nemmeno accettare sempre tutto. All'interno del nostro paese ci sono le telecamere, ma non sempre si hanno i risultati del caso e inoltre ci sono abitazioni che si trovano fuori dal centro abitato e in queste zone non c'è l'occhio del Grande Fratello delle fototrappole e per questo le abitazioni dei residenti sono bersagli facili e non sono tutelate. Cosa dobbiamo fare? Aspettare che succeda qualcosa di grave o è meglio iniziare a controllare di più il nostro territorio?”.

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