06/03/2021

ROVIGO

"Andrò a trovare mio figlio e a prendermi un caffè al bar"

Ecco cosa faranno i rodigini in zona gialla, dopo tre settimane di restrizioni da zona arancione

ROVIGO - Dopo tre settimane di zona arancione, c'è forse la possibilità concreta di tornare in zona gialla e quindi avere una boccata d'ossigeno specialmente per alcune attività commerciali. Da domenica la nostra regione potrebbe cambiare colore e potrebbero così riaprire le porte di bar e ristoranti ed essere consentito lo spostamento tra Comuni. 

È stato e continua ad essere un periodo difficile per tutti, ma qual è stata la regola più difficile da seguire per i cittadini? Cosa ha pesato di più durante il periodo di zona arancione? 

Luca non si è neanche reso conto di essere in zona arancione perchè è tutto il giorno via per lavoro: "Esco la mattina e torno a casa la sera, non mi ha pesato nulla, poi con questo tempo non si va da nessuna parte; l'unica cosa forse il caffè fuori dal bar invece che seduto al tavolo" e aggiunge "Per chi lavora non c'è molta differenza, solo per i bambini che non possono andare in palestra. Poi se aprono magari vado in montagna con mio figlio".

Per Terenzio al contrario le regole difficili da seguire sono state tante: "Ci manca la socializzazione con la gente, la stretta di mano, la vita sociale in generale. Per la salute delle persone ora è giusto seguire queste restrizioni, sperando di poter tornare alla normalità il prima possibile. Salute e lavoro sono le basi fondamentali, senza le quali non si può andare avanti". Se dovessimo tornare in zona gialla la prima cosa che farebbe: "Sarò cauto perchè usciranno tutti; quando sarà un po' più tranquillo andrò a mangiare al ristorante o pizzeria con la famiglia, tanto per uscire un po'".

A Loris è pesato soprattutto il dover stare in casa: "Ero abituato a muovermi, a uscire, ora siamo fermi in casa e non è facile. Vorrei andare fuori provincia, andare a trovare i miei figli che abitano a Montegrotto, fare un giro in macchina, uscire insomma".

Francesca è sempre in casa, non va molto in giro: "È più per i giovani che sono abituati ad uscire; e per mio figlio che abita in un'altra regione e non posso vederlo".

Per Marta è stato difficile non poter uscire dal comune per andare a trovare amici e parenti e andare a fare una passeggiata. Se tornassimo gialli: "Andrei a fare una gita da un'altra parte, all'aria aperta, a passeggiare in spiaggia o sui colli."

Giorgia dice: "Non una regola in particolare, ma tutto l'insieme, il tirare avanti questa situazione è la parte più difficile, speriamo che sia servito e che non ci si torni più". Nel caso in cui cambiassimo colore: "Farei passeggiate, gli aperitivi è giusto rimandarli un altro po'".

Ninoska "Il bar chiuso è una tristezza enorme, quando sono in giro fermarmi a prendere il caffè al banco era un'abitudine, ora doverlo bere fuori al freddo è triste. Un po' tutto comunque: non poter uscire, non poter andare a trovare i parenti, non uscire dal Comune sono limitazioni grandi, anche per i ragazzi sempre chiusi in casa. Sono già stanca, speriamo di tornare presto in giallo così almeno si può muovere qualcosina in più". La prima cosa che farebbe: "Andrei a mangiare una pizza".

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