03/03/2021

CORONAVIRUS IN ITALIA

"Veneto: dopo 3 settimane di arancione, potrebbe tornare in zona gialla"

Domani è il giorno dell'assegnazione dei nuovi colori alle Regioni

luca zaia

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

ITALIA - Domani è il giorno dell'assegnazione dei nuovi colori alle Regioni: la Lombardia rimane in arancione. Rischiano di rimanere arancioni anche Lazio e Piemonte. Invece Veneto, Emilia e Calabria potrebbero passare in giallo. Secondo il governatore Luca Zaia, il Veneto, a ieri, aveva un Rt (indice di trasmissione) di circa 0,62, ben sotto il limite per la zona arancione, fissato a 1. Salvo colpi di scena, quindi, dalla prossima settimana il Veneto, dopo 3 settimane di arancione, potrebbe tornare in zona gialla. Con la conseguente riapertura di bar e ristoranti fino alle 18, con la riapertura dei musei e con lo stop ai limiti di spostamento tra comuni all'interno della Regione.

Ecco tutte le regole della zona gialla:

- divieto di spostamento tra Regioni (per ora fino al 15 febbraio anziché fino al 5 marzo)
- consentiti gli spostamenti solo tra le 5 e le 22 solo all’interno della propria Regione o Provincia autonoma, con l’eccezione di comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità
- visite consentite una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni
- consentiti gli spostamenti verso le seconde case, anche in affitto e non solo di proprietà, ma solo per il proprio nucleo familiare (dopo il caos sollevato e l’evidente contraddizione tra chi non potrebbe uscire dal Comune ma potrebbe uscire addirittura dalla Regione per raggiungere la seconda cosa, si attende conferma nelle Faq del Governo)
- ristoranti e bar aperti fino alle 18
- divieto di asporto per i bar (locali senza cucina) dopo le 18
- asporto fino alle 22 per i ristoranti (locali con cucina)
- sempre consentita la consegna a domicilio
- vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5
- chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai
- palestre, piscine, cinema e teatri chiusi
- musei e mostre aperti, esclusivamente nei giorni feriali
- centri sportivi aperti
- impianti sci chiusi fino al 15 febbraio
- scuole in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica in presenza alternata per minimo il 50% e fino al 75% degli studenti
- università aperte o chiuse su decisione autonoma di ciascun ateneo, in base all’andamento dell’epidemia
riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico locale, ad eccezione del trasporto scolastico dedicato
- sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

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