01/03/2021

ORRORE A POLESELLA

Costantino ucciso a coltellate. Rosangela tenta il suicidio, salvata dai soccorsi

La tragedia avvenuta in casa dei coniugi. Indagini in corso per capire cosa è successo

POLESELLA - Sono Costantino Biscotto, 55 anni originario di Varese, di mestiere rappresentante di un marchio dell'alimentare di livello nazionale, con altri vari lavori alle spalle, e Rosangela Dal Santo, 57 anni, nata a Rovigo, ma da tempo residente a Polesella, le due persone al centro dell'omicidio - tentato suicidio avvenuto nella giornata di martedì 26 gennaio nell'abitazione al civico 183 di via Mayer a Polesella.

L'uomo è stato ucciso a coltellate nell'abitazione al secondo piano mentre la donna è stata salvata verso le 20.30 dal tentativo di suicidio che aveva messo in auto nel box auto al piano inferiore: aveva collegato il tubo di scappamento all'abitacolo con una gomma per l'acqua, quindi, aveva tappato tutte le fessure con degli stracci cercando la morte per asfissia. L'anno salvata tre vicini. In particolare uno, sentendo l'auto in folle con il motore acceso a lungo ha lanciato l'allarme e assieme ad altri due vicini ha scardinato con una leva il basculante consentendo i soccorsi. In questo modo la donna è stata strappata alla morte. Si trova ora in ospedale in condizioni non critiche. Nulla da fare invece per l'uomo, ucciso, secondo i primi riscontri, per le numerose coltellate subite. 

Carabinieri, vigili del fuoco e Suem sono intervenuti per il tentato suicidio, poi, salendo a casa della donna, hanno scoperto la tragedia. Entrati, si sono trovati davanti il corpo senza vita del 55enne, riverso nell'Open Space posto all'ingresso dell'abitazione.

La coppia viveva qui da una decina d'anni. Cosa sia accaduto è materia di indagini, in pieno svolgimento. Alcuni traumi e ferite riscontrati sul corpo della donna - pare si parli, anche nel suo caso, anche di ferite da taglio - e non riconducibili al tentativo di suicidio fanno pensare ad una colluttazione, che potrebbe essere avvenuta anche molto prima del tentativo di suicidio. Forse addirittura alcune ore. Non si esclude quindi un delitto maturato tra le mura domestiche, probabilmente per motivi passionali. Sono al momento ipotesi.

In particolare, andrà ricostruita l'esatta dinamica della colluttazione, nel corso della quale potrebbe essere stato impiegato, secondo le prime indiscrezioni, più di un coltello. Le armi, comunque, sarebbero state recuperate dagli investigatori, nel corso del primo, accurato sopralluogo di polizia scientifica, condotto sia nell'abitazione che nel box auto. Qualora, effettivamente, venisse confermata l'ipotesi del delitto maturato in ambito domestico, si porrebbe il problema di capire se possa essere ipotizzabile la legittima difesa, capire, cioè, chi abbia aggredito chi.

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