03/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Seconda dose garantita, ma non siamo in grado di partire con le nuove prime dosi"

Compostella: "Noi siamo pronti per gestire la vaccinazione man mano che avremmo la fornitura dei vaccini"

Vaccinazioni, in Veneto somministrate il 15,5% delle dosi arrivate

ROVIGO - "Per quanto riguarda le vaccinazioni, il tema principale è la regolarità delle forniture - spiega il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella - Questa settimana dovrebbe essere registrato anche AstraZeneca. L'incertezza nella quantità e nei tempi delle consegne portano alla necessità di rivedere i programmi. Dovevamo vaccinare tutti gli ultraottanetenni entro aprile e maggio si sposta di un mese almeno. Noi siamo pronti per gestire la vaccinazione man mano che avremmo la fornitura dei vaccini. Adesso purtroppo siamo bloccati: procediamo solo con le seconde dosi a chi aveva già ricevuto la prima dose. A loro sarà garantita la seconda dose, ma non siamo in grado di partire con le nuove prime dosi. Abbiamo solo 400 dosi di moderna che ci permettono di fare 400 nuove vaccinazioni, ma abbiamo solo quelle (più le altre 400 per la seconda dose Moderna)".

"Noi abbiamo vaccinato già il 25% delle Rsa, abbiamo il dato più alto della Regione - continua Compostella - Per quanto riguarda le prime dosi siamo fermi a 7481 abbastanza equamente divise tra Rsa (3600) e operatori sanitari (3900 circa). Sta proseguendo l'inoculazione delle seconde dosi: siamo a 1360 seconde dosi a ieri sera. Di queste 635 sono tra gli operatori e gli ospiti delle Rsa e 725 tra gli operatori sanitari. Oggi ne sono previste altre 700 nelle case di riposo e 500 per gli operatori sanitari. Oggi è arrivata una nuova fornitura di Pfizer da 2500 dosi, più altre 1050 , mancanti dalla scorsa settimana. Alla conta ne mancano 1100".

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