05/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

Ricoveri e contagi in calo, ma resta alta la mortalità

L'aggiornamento sulla situazione del direttore generale dell'Ulss 5 Compostella

ROVIGO - L'incidenza, ossia la percentuale di positivi sul totale di tamponi eseguiti, scende sotto il 3%, raggiungendo il 2,85%. Un dato di importanza fondamentale, per il Polesine, che dà conto di una discesa costante della curva del contagio. Questo significa che comincia anche a ridursi il peso del contagio negli ospedale, con il numero di ricoverati per coronavirus che scende sotto le 100 unità, dopo varie settimane. Per la precisione, a oggi i ricoverati positivi sono in tutto 99.

"E' un dato importante - sottolinea il direttore generale dell'Ulss 5 - ma è importante anche il dato dell'occupazione delle terapie intensive che scendono a 16. Un numero fondamentale, sia per le singole persone, ovviamente, ma anche per la organizzazione nostra, come azienda, perché se resteremo stabilmente su questi livelli sarà possibile liberare almeno un paio di medici e alcuni infermieri, così che possano dedicarsi alla attività chirurgica ordinaria". Una novità che potrebbe entrare in vigore dalla settimana prossima, se questo andamento si dimostrerà stabile. "Attenzione, però - dice Compostella - Restiamo nella fase acuta della pandemia. Ci sono, però, i primi passi di un percorso, ancora lungo, che porterà anche alla ripresa dell'attività ordinaria in misura maggiore nei nostri ospedali".

Resta purtroppo sensibile la mortalità: sarà, comunque, l'ultimo dato a "rispondere" alla decrescita del contagio. "I decessi che registriamo oggi - spiega infatti il direttore generale - è legato a contagi che si sono verificati da un minimo di 15 a un massimo di 25 giorni fa". I decessi registrati nelle ultime 24 ore sono due, avvenuti nelle case di riposo.

Buone notizie anche sul fronte delle Case di riposo. La situazione migliora ovunque, gli unici focolai ancora attivi sono Crespino e, in misura minore, Papozze, per quanto, come detto, il quadro complessivo sia assolutamente migliore rispetto a quello di alcuni giorni fa. Adria, per esempio, oggi vede le negativizzazioni di ben 6 ospiti, con 42 ospiti positivi, mentre restano solo 5 operatori positivi. In questa direzione anche la situazione di Castelmassa e Corbola, dove oggi non ci sono più ospiti positivi, mentre rimane un unico operatore positivo. Attivo, come detto, il focolaio di Crespino, con due nuove positività. Va stabilizzandosi Papozze, con ancora attività, però, situazione tranquilla e in fase di regressione il contagio all'Iras di Rovigo. Stabilizzata anche VilladoseNella prima ondata, a primavera, erano morti in tutti 12 ospiti di case di riposo, nella seconda, invece, sono stati ben 154. "Un numero importante - dice Compostella - ma dobbiamo ricordare che non è in alcun modo superiore alla media nazionale o regionale. La letalità del virus si conferma intorno al 3%".

"Si conferma l'andamento migliorativo della curva del contagio in Polesine - spiega Compostella - con dati i parte differenti rispetto ad altri che arrivano a livello nazionale e internazionale". I nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono 52, un dato che comunque è meno importante rispetto alla incidenza, che, come detto, per la prima volta da tempo scende sotto il 3%, per la precisione al 2,85%, il migliore a livello regionale, laddove la media nazionale supera abbondantemente il 5%.

"Ricordiamo che il dato dell'incidenza - prosegue il numero uno della sanità in Polesine -  è un dato, per così dire, 'vero', dal momento che non dipende dal numero di tamponi effettuati, essendo un rapporto tra nuovi positivi e numero di tamponi".

La morsa, insomma, si sta allentando, ma - ripete Compostella - siamo ancora nella fase acuta dell'epidemia. "Sia che ci troviamo ancora nella coda della terza ondata, sia che ci troviamo già nella terza, questione complessa che risolveranno epidemiologi e virologi". Importante, quindi, continuare a mantenere le disposizioni di sicurezza e la cautele varie volte ripetute. Compresa quella, spesso ignorata, del periodico cambio della mascherina, che ha una durata limitata, a meno che non sia del modello lavabile.

Coerentemente con questo quadro di sostanziale miglioramento, saranno ridotti gli orari per il punto tamponi ad accesso libero, che ora è h24. Si pensa di limitarlo alle 22 o alle 24. "Questo - spiega infatti il direttore generale - consentirà anche di liberare risorse al momento impegnato tutta la notte al punto tamponi".

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