06/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Le notizie sono nettamente migliori: ci sono solo 22 nuovi positivi"

L'analisi del direttore generale dell'Ulss 5, Antonio Compostella, sulla situazione

ROVIGO - Il contagio, finalmente, scende, in Polesine e scende con decisione. Nelle ultime 24 ore appena 22 nuovi positivi, il dato più basso da settimane, e una incidenza (ossia la percentuale di persone positive rispetto al numero complessivo dei tamponi eseguiti) al 3,7%, dopo che aveva raggiunto e superato anche il 7%. Dati assolutamente confortanti, quindi. "Ora - spiega il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - si pone il tema di non perdere questo patrimonio: lo si farà con la vaccinazione, con il tracciamento e gli isolamenti, ma, soprattutto, con l'attenzione: non è assolutamente il momento di abbassare la guardia".

"Le notizie sono nettamente migliori rispetto ai giorni addietro - ha spiegato Compostella - tutti gli indicatori vanno nella giusta direzione. E questo vale ancora di più a fronte di un contesto nazionale e internazionale che parlano invece di un peggioramento della situazione. La situazione del Veneto e ancora più del Polesine, quindi, va accolta con la giusta attenzione e con la giusta soddisfazione". Basti pensare che l'incidenza a livello nazionale è ancora del 5,8%. "E questo dato - ha proseguito Compostella - essendo una percentuale, ossia un rapporto, non dipende da una eventuale riduzione dei tamponi e, quindi, ha una valenza assoluta".

"Quanto durerà questa situazione? - ha proseguito il numero uno della sanità in Polesine - E' il risultato delle azioni di contenimento e di limitazione dei contatti e degli spostamenti attuati nel periodo natalizio, al contrario di quelli del periodo precedente, che non avevano dato esito; quindi ha influito il comportamento delle persone: se in Polesine abbiamo avuto dei dati sempre migliori rispetto al resto della Regione e della nazione non dipende dal caso, ma dal comportamento delle persone; certo, ci sono stati atteggiamenti inopportuni, ma mediamente c'è stata una buona dimostrazione di responsabilità; infine, la terza componente, data dall'attività di diagnosi, di tracciamento e di isolamento dei contatti dei positivi".

"Questo risultato è un patrimonio che deve essere conservato. Non abbiamo certezze su quanto accadrà nell'immediato futuro e nel futuro in generale. C'è ancora chi parla di seconda ondata e chi di terza, quindi ci sono pareri discordi sulla possibilità di una ulteriore ripresa dei contagi. Lo scopriremo solo proseguendo nel tempo. Di certo, però, abbiamo per le mani il patrimonio rappresentato dalla riduzione della curva del contagio. Questo ci fa anche sperare nella possibilità della ripresa delle attività socioeconomiche".

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