24/01/2021

PREVENZIONE

Sono undici le farmacie del Polesine che effettuano i tamponi direttamente sul posto

“I farmacisti vogliono offrire un’opportunità in più ai propri Concittadini". Ecco l'elenco

Coronavirus: Zaia, pochi tamponi disponibili. Ce li faremo da soli

Tamponi per il coronavirus

ROVIGO - Sono undici le farmacie del Polesine che effettuano i tamponi direttamente sul posto. A Rovigo, fanno questo servizio la farmacia San Bortolo dell’omonima piazza, la Rhodigium di via Umberto I, e le Tre Colombine di via Baruchello, in Commenda ovest; in Alto Polesine fanno i tamponi la farmacia Ravelli di piazza Garibaldi a Ficarolo, la Negrelli di via Roma a Gaiba, la Sant’Andrea di via Battisti a Castelmassa, la farmacia Prandini di piazza Municipale a Castelnovo Bariano; nel Medio Polesine tamponi alla Casna di via Manzoni a Lusia, e alla San Giuseppe di via Sant’Antonio a Lama diCeregnano, oltre che alla Fenice di via Meucci a Boara Pisani; mentre nel Delta ha aderito all’iniziativa la farmacia Centrale di via Contarini a Porto Viro.

Si tratta “di libertà e di un servizio in più alla comunità”, spiegano in una nota da Federfarma Veneto.

“Le farmacie venete - si legge nel documento - non intendono sovrapporsi a nessun’altra categoria professionale della sanità; del resto, il presidio e la funzione che svolgono quotidianamente sono chiari ed evidenti. Con la stessa attenzione e disponibilità, i farmacisti veneti si sono offerti di integrare le strutture pubbliche e private già impegnate nella campagna di tracciamento dei Veneti positivi al Covid-19 mettendo a disposizione la rete delle quasi 1.200 farmacie aderenti a Federfarma Veneto investendo del proprio per attrezzare i locali, inserire personale qualificato all’uso dei tamponi, ampliare gli orari a disposizione del pubblico e garantire alla popolazione ed all’amministrazione regionale il numero più alto di test effettuati”.

“I farmacisti vogliono offrire un’opportunità in più ai propri Concittadini - sottolinea Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto - noi ci rivolgiamo a quei Veneti che sono asintomatici, che non troverebbero spazio nel sistema di medicina generale che deve dare giustamente la priorità ai cittadini che presentano già i sintomi della malattia. Ma la domanda di fare un test velocemente, nella massima sicurezza, dal tracciamento garantito, va soddisfatta comunque. Pensiamo a chi deve programmare viaggi o incontri d’affari o che deve recarsi in visita ad un genitore anziano: fare il test permette di muoversi e vivere con maggiore tranquillità. Sia personale che collettiva. Questo test, inoltre, viene fatto non a carico della fiscalità generale, ma a carico dei singoli utilizzatori, attraverso un fee calmierato stabilito di concerto con la Regione che va a coprire le spese che le Farmacie sostengono per poter garantire un servizio efficiente e sicuro”.

“Si tratta di una scelta di libertà - rimarca a sua volta Federico Realdon, presidente dell’ordine dei farmacisti di Verona - che vuole soltanto aumentare la sicurezza collettiva, alzando il livello del servizio e le possibilità di accesso. Fa parte dei nostri ‘doveri’ verso la comunità. I farmacisti non tolgono spazio e ruolo a nessuno né intendono farlo: questo è sempre stato lo spirito di questa iniziativa e così resterà”.

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